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Importante operazione antidroga, ieri mattina, tra le province di Vicenza, Reggio Calabria e di Trento, che ha portato all'arresto di 12 persone coinvolte in un traffico internazionale di cocaina importata dal sud America. Oltre 120 agenti della Polizia di Stato sono impegnati in arresti e perquisizioni in una vasta operazione antidroga dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare disposta dall’ufficio del gip del tribunale di Venezia nei confronti di 12 persone, ritenute a vario titolo indiziati di traffico di stupefacenti, in particolare dell’importazione di ingenti quantitativi di cocaina da Sud America.
Le indagini, dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia, sfociate nell'operazione "Makina", ha avuto luogo prevalentemente in provincia di Vicenza, in particolare nel comune di Montecchio Maggiore, dove risiedono molti degli indagati destinatari delle misure cautelari, mentre altri si trovavano, al momento dell'esecuzione dei provvedimenti, in provincia di Reggio Calabria, ad Africo, ed in provincia di Trento. Le indagini hanno evidenziato il coinvolgimento e il ruolo nell'organizzazione criminale con base a Vicenza di un ulteriore soggetto all'epoca dei fatti latitante, arrestato nell'agosto del 2019 in provincia di Messina, ritenuto esponente di spicco della cosca Gallace di Guardavalle, nel Catanzarese. Oltre all'esecuzione delle misure cautelari emesse dall'Autorità giudiziaria di Venezia, sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari sia nei confronti degli indagati, che di diversi soggetti, emersi nel corso delle indagini, e legati agli indagati per traffici di natura illecita, in particolare per spaccio di stupefacenti. Le indagini dirette dalla Direzione distrettuale antimafia di Venezia sono state avviate all'inizio del 2017, dopo che le autorità croate avevano segnalato l'arrivo di un container al porto di Rijeka proveniente dal Perù che, dopo aver transitato per la Slovenia, sarebbe successivamente giunto in Italia attraverso il valico di confine italiano di Fernetti (Ts). La Polizia croata aveva rinvenuto, all'interno del container, circa 480 chilogrammi di cocaina. Tutta la droga, divisa in 456 panetti, era stata ingegnosamente nascosta in una cavità appositamente ricavata all'interno di un macchinario per la produzione di laminati, poi termosaldata, in modo da poter eludere eventuali controlli sia da parte delle autorità doganali che di quelle di Polizia.
Nello stesso contesto operativo, la Guardia di Finanza di Vicenza ha eseguito sequestri preventivi, ai fini della confisca, di denaro, beni o altre utilità nella disponibilità di alcuni indagati, per un controvalore di circa 246.000 Euro.

Foto © Imagoeconomica

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