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“Se dovessi fare un augurio per questo 2021, alla faccia della quarta e quinta e sesta ondata perché ‘neanche il vaccino’, se dovessi farlo, dicevo, sarebbe esattamente questo: uno Stato schizzato prodigiosamente fuori dal cilindro del Covid e che si fa servizio per gli ‘uomini di buona volontà’ (qualcosa di natalizio lasciatemelo…) e mette in riga mafiosi e affaristi, che abbiano o meno una falsa perizia medica o aziendale in mano”. E’ quanto ha scritto quest’oggi il professor Nando dalla Chiesa in un articolo sul “Il Fatto Quotidiano”. “Questo io sogno, pensate un po’. - ha continuato - Le altre gioie che vorremmo le conoscete tutte e mai avremmo pensato che potessero essere tali. Dalla stretta di mano alla lezione in aula. Auguri di un anno sereno, anche se non sappiamo neanche più come sarebbe. Il nostro metro è cambiato. - ha detto dalla Chiesa - Un medico di corsia vale più di un grande fratello, e forse l’augurio più grande è che continui così. Gramsci le chiamava le riforme morali”.
Nell’articolo, dalla Chiesa ha anche citato un recente sondaggio di Demos-Libera sull’Italia disastrata dal Covid che ha posto il quesito ai cittadini su chi porterà il Paese fuori dalla crisi: “La risposta più gettonata è stata ‘il governo’. E questo è senz’altro un segno di fiducia in Giuseppe Conte e nei suoi ministri di punta. La discrezione al governo ha dato insomma i suoi frutti, sconfiggendo 4-0 l’idea ormai trentennale che si debba urlare per valere più di un soldo di cacio sulla scena politica. Ma è la seconda risposta più frequente la vera sorpresa. Che non indica i partiti politici. E nemmeno le imprese e nemmeno le banche. E neppure i sindacati o le professioni o il terzo settore. Ma indica i singoli cittadini italiani e le loro energie individuali. Un modello di rigenerazione bellissimo, che non parla il linguaggio dello stato assistenziale, che non chiede di dare questo o regalare quello, ma chiede più verosimilmente di lasciar fare a chi ha voglia ed energie”. “È un messaggio di speranza indirettamente mandato allo Stato: - ha concluso il professore - quando proveremo a rimettere fuori la testa non presentatevi con le vostre gabelle, le vostre regole asfissianti e le vostre burocrazie sadiche o corrotte. Arrivate anche voi con le maniche arrotolate e aiutate chi vuole solo lavorare per la ripresa del Paese”.

Foto © Imagoeconomica

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