Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

di AMDuemila
La Procura di Firenze ha chiuso le indagini nei confronti di dodici baroni universitari indagati in uno dei filoni investigativi sui concorsi truccati alla "Cattedropoli" di Careggi, l'ospedale universitario del capoluogo toscano. Un'inchiesta particolarmente complessa che nell'ultimo anno è stata condotta dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli ed i sostituti Antonino Nastasi e Massimo Bonfiglio.
Tra gli indagati figurano anche il direttore del Dipartimento di Chirurgia Medicina, Marco Santucci, e il responsabile di Ortopedia, Massimo Innocenti. Entrambi nei giorni scorsi hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini, una comunicazione che di fatto prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.
Nei loro confronti l'accusa è di falso in atto pubblico in concorso per avere redatto la valutazione di professori e ricercatori a tempo indeterminato, alcuni dei quali attestavano "falsamente" di aver svolto un numero inferiore di ore di didattica rispetto a quelle realmente svolte.
Elemento d’accusa, un verbale del Consiglio (3/2018) in cui i due professori avrebbero "attestato falsamente di esaminato le relazioni sull’attività didattica svolta, in base ai registri d’insegnamento depositati". Registri invece "largamente incompleti". Santucci e Innocenti avrebbero anche omesso "di segnalare le divergenze tra autocertificazioni e registri degli insegnamenti". E i casi di "mancato deposito della relazione annuale, della loro mancata validazione". Essendo – sottoliena la procura – "perfettamente a conoscenza" di queste lacune.
Nel mirino degli inquirenti sono finite le "autocertificazioni del personale medico interessato" alla didattica; il mancato o ritardato deposito dei registri degli insegnamenti. Dalle valutazioni, dunque, "dipendeva la progressione in carriera del personale accademico ed il relativo trattamento economico".
Inoltre, secondo l'accusa, in dieci tra ricercatori e professori avrebbero attestato il falso. E le false attestazioni sarebbero in epoche tra i primi di novembre 2017 e la fine di settembre 2018. Dati risultanti dal raffronto tra relazioni annuali e registri degli insegnamenti.
(Prima pubblicazione: 2 agosto 2020)

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy