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di AMDuemila
Conte: "Siamo un modello, l'Europa ci segua"
Gualtieri: "Stiamo già lavorando a un nuovo decreto per il mese prossimo"

“Le misure di sostegno e di spinta inserite in questo decreto sono la testimonianza della presenza dello Stato. Il governo è vicino a imprese, commercianti, liberi professionisti, famiglie e giovani che stanno facendo sacrifici per il bene comune, per il bene supremo che è la salute". E’ con queste parole, pronunciate in diretta sui principali canali televisivi da Palazzo Chigi, che il presidente Giuseppe Conte ha ufficializzato l’approvazione del decreto “Cura Italia”. Il nuovo decreto, arrivato dopo giorni di attesa e un lunghissimo pre-consiglio di ieri notte, prevede misure straordinarie a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria.
“Siamo stati i primi a mettere in campo qualcosa come 25 miliardi e attiviamo flussi per complessivi 350 miliardi: una manovra economica poderosa", ha dichiarato Conte. “Possiamo parlare di modello italiano non solo per il contrasto alla diffusione del contagio ma anche per quanto riguarda la strategia di risposta economica” all’emergenza. “Su questa strada vogliamo che l’Europa ci segua. L’Italia è in prima fila, dobbiamo agevolare e sostenere gli Stati in questa fase, la partita va giocata con spirito di collaborazione. Con questo decreto comunque non esauriamo il nostro compito, questo decreto non basterà”. Il mese prossimo infatti è previsto un nuovo decreto, come ha annunciato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri subito dopo l’intervento del premier. "Stiamo già lavorando al decreto aprile”, ha detto Gualtieri, nel quale ci dovrebbe essere la possibilità “non solo di confermare ma anche di rafforzare ulteriormente gli interventi di sostegno all'economia e al lavoro".
"Siamo consapevoli che questo decreto non basterà. - ha continuato Conte - Ma oggi il governo risponde ‘presente’ e risponderà ‘presente’ anche domani. Dovremo ricostruire il tessuto economico e sociale con un piano di ingenti investimenti da promuovere con una rapidità mai conosciuta prima dal nostro Paese, semplificazione, alleggerimento delle tasse”. “Sono molto orgoglioso - ha concluso Conte - perché sono partecipe di questa straordinaria comunità che addirittura ho l’onore di guidare. Tanti italiani sono in trincea, tanti sono a casa ma non sono inerti, li sostengono, da un balcone, della finestra, cantando l’inno italiano".

Foto © Imagoeconomica

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