Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

di AMDuemila
Si tratta di Ovidio Guzman Lopez. Lo Stato di Culiacan invita i cittadini a restare in casa

Un conflitto a fuoco pesantissimo è in corso a Culiacan, capoluogo dello Stato messicano di Sinaloa, noto per essere la culla dei narcotrafficanti. Sarebbero proprio questi infatti ad aver scatenato quella che viene descritta come una vera e propria guerriglia urbana con le forze di polizia messicane. Il motivo scatenante è l’individuazione da parte di una pattuglia di agenti di Ovidio Guzman Lopez, 28 anni detto “il topo”, il figlio del boss attualmente detenuto negli USA Joaquin “El Chapo” Guzman. Alcuni affiliati al sanguinario cartello di Sinaloa hanno aperto il fuoco contro le forze di sicurezza per impedire la detenzione del loro sodale. Secondo l’emittente britannica BBC, El Chapo jr. sarebbe stato rilasciato e l’operazione “interrotta”, mentre alte fonti rivelano che risulta ancora nelle mani delle autorità. Nel frattempo il governo dello stato di Culiacan ha chiesto alla popolazione di "mantenere la calma e di restare in casa".

ARTICOLI CORRELATI

''El Chapo'' condannato all'ergastolo dalla corte di New York

Processo ''El Chapo'': la procura ha formalizzato l’ergastolo e ha chiesto 12.6 mld

Processo boss narcos El Chapo a New York. Quanto si è appreso dopo cinque settimane

Si apre a New York il processo a ''El Chapo'' Guzmán

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy