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di AMDuemila
Si è conclusa con la richiesta di undici condanne ed una prescrizione la lunga requisitoria del magistrato della Dda di Catanzaro Anna Maria Frustaci, applicata al processo Black Money in veste di pg, al processo scaturito dall'operazione "Black money" che ha colpito duramente il clan Mancuso di Limbadi e Nicotera.
In primo grado il Tribunale di Vibo Valentia aveva assolto sette dei dodici imputati dal reato di associazione mafiosa, rimarcando nelle motivazioni della sentenza il "vuoto probatorio" delle indagini. Oggi il Pg è tornato a ribadire le accuse: "Non riesco a comprendere come il Tribunale di Vibo abbia potuto escludere in questo processo l’associazione rispetto ad una cosca che è la più potente in quel territorio se non in tutta la Calabria”.
Così il Pg ha chiesto di riformare la sentenza del 17 febbraio 2017 per i sette assolti, mentre ha chiesto la conferma della condanna per altri cinque.
Nello specifico le richieste di pena sono state: Giovanni Mancuso, 20 anni; Agostino Papaianni, 16 anni; Antonio Mancuso, 20 anni; Pantaleone Mancuso, detto "Scarpuni", 18 anni; Giuseppe Mancuso, 20 anni; Leonardo Cuppari, 16 anni; Antonino Castagna, imprenditore, 16 anni; Gaetano Muscia, 7 anni; Damian Fialek, 3 anni; Antonio Velardo, immobiliarista napoletano, 4 anni per reati finanziari; Antonio Prestia, imprenditore di San Calogero (VV), 5 anni e sei mesi; Nicola Angelo Castagna, prescrizione dopo esclusione delle aggravanti delle modalità mafiose.

Foto © Imagoeconomica

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