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La solidarietà di Morra e Appendino
di AMDuemila
La sindaca di Roma Virginia Raggi non è più accompagnata e scortata da un solo agente della Polizia di Stato e da un vigile urbano come avvenuto finora da inizio mandato. In questi giorni la sua sorveglianza è stata nettamente rafforzata con il raddoppiamento degli uomini di polizia, l’impiego di una macchina blindata, una Lancia Thema come quelle delle più alte cariche istituzionali, e con il monitoraggio dei percorsi, a cominciare da quelli nei luoghi pubblici. A far scattare il provvedimento di innalzamento della protezione dal “Livello 4” sarebbero state, secondo quanto trapela dal Campidoglio, le minacce rivolte alla sindaca in forze ai 5 Stelle dal clan romano dei Casamonica. Secondo gli inquirenti una fonte confidenziale avrebbe rivelato a un agente della polizia giudiziaria che il rinomato clan romano starebbe pensando di colpire la sindaca e la Procura di Roma con esplosivo. Tutte informazioni, queste, da verificare e per ora investigatori e forze di polizia non si sbilanciano sulle connessioni tra la vicenda e il rafforzamento della scorta a Virginia Raggi. Certo è che non sarebbe la prima volta che la giovane sindaca viene raggiunta da intimidazioni di questo tipo.
I primi allarmi risalgono allo scorso novembre quando tutte le telecamere nazionali erano puntate sullo sgombero dei villini dei Casamonica al Quadraro, un'operazione a cui presero parte oltre 500 agenti della Municipale e che vide la partecipazione anche del premier Conte e del ministro Salvini. Quella mattina oltre agli insulti a tu per tu rivolti alla prima cittadina, presente sul posto, si erano aggiunte le dichiarazioni di rabbia di soggetti vicini o appartenenti al clan sulle tv e sui social che avevano mal digerito l’abbattimento delle loro proprietà. “Ora andremo a dormire a casa della sindaca” dicevano. Una fibrillazione sfociata poi il 22 novembre, due giorni dopo il blitz, con l’irruzione di alcuni membri dell’organizzazione criminale negli uffici del VII municipio. Intanto poche ore fa è arrivata la solidarietà del presidente della commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra: “Abbiamo appreso che i Casamonica vogliono colpire la nostra sindaca Virginia Raggi e i magistrati che li stanno contrastando con indagini e processi. Per questo sono al Campidoglio per esprimerle personalmente la mia vicinanza”. Parole di incoraggiamento anche dalla collega Chiara Appendino, sindaca di Torino, "Non saranno queste vili minacce a intimidirci né tantomeno a fermarci. Forza Virginia Raggi, ti siamo vicini #ATestaAlta #NonAbbiamoPaura". Al momento, a piazzale Clodio non è stato aperto alcun fascicolo di indagine in relazione a quanto raccontato dal confidente.

Foto © Imagoeconomica

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