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montante antonello c imagoeconomica 8Intanto i pm chiedono una proroga di indagini su un secondo filone d'inchiesta
di AMDuemila

Richiesta di remissione del processo inammissibile. Il processo contro l'ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, resta a Caltanissetta. Lo ha deciso la sesta sezione della Cassazione che ha dichiarato inammissibile l'istanza presentata dagli avvocati difensori, Carlo Taormina e Giuseppe Panepinto.
I due legali avevano chiesto che il processo fosse trasferito in un'altra sede giudiziaria in quanto, a loro dire, vi sarebbero state una serie di "anomalie" e ravvisando una sorta di "pregiudizio dei magistrati nisseni con cui l'ex leader di Confindustria ha condiviso per dieci anni il compimento di proficue attività antimafia e rapporti personali, fino alla familiarità, che non permettono serenità di giudizio". I difensori avevano anche fatto presente che Montante, detenuto ad Agrigento, non godesse di buone condizioni di salute non compatibili con lo stato detentivo.
Il processo, che si svolge col rito abbreviato, era stato sospeso dal gup di Caltanissetta proprio in attesa del giudizio della Suprema Corte, potrà così riprendere il prossimo 23 febbraio.
Montante è accusato di aver costruito una rete in grado di spiare indagini che lo riguardavano e tutelare i suoi interessi.
Nel frattempo è notizia di oggi che la Procura di Caltanissetta ha chiesto una proroga delle indagini del secondo filone dell'inchiesta sull'ex leader di Confindustria in Sicilia. Si tratta della tranche per associazione a delinquere, corruzione, abuso d'ufficio e finanziamento illecito ai partiti che vede in totale 10 indagati, tra cui anche l'ex governatore Rosario Crocetta e gli ex assessori regionali alle Attività produttive Linda Vancheri e Mariella Lo Bello. A riportare la notiza è stato il quotidiano La Sicilia, che ha pubblicato anche la lista degli altri indagati: l'ex commissario Irsap, Maria Grazia Brandara; gli imprenditori Giuseppe Catanzaro (presidente autosospeso di Sicindustria), Rosario Amarù (imprenditore, già presidente di Sicindustria Centro Sicilia), Carmelo Turco (imprenditore, ex delegato ai rapporti con le industrie petrolchimiche di Sicindustria) e l'imprenditore nisseno Totò Navarra. Indagato anche Vincenzo Savastano, vice questore aggiunto già in servizio all'ufficio della polizia di frontiera dell'aeroporto di Roma. Secondo la Procura di Caltanissetta, ricostruisce il quotidiano di Catania, Montante, Turco, Amarù, Navarra e Catanzaro finanziavano illecitamente la campagna elettorale del 2012 di Crocetta, versando 200.000 euro circa ciascuno. In cambio l'ex leader di Confindustria avrebbe ottenuto "contributi, finanziamenti per imprese riconducibili quest'ultimo o a soggetti al medesimo vicini".

Foto © Imagoeconomica

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