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cara di mineo c ansaZuccaro: “Metodi iniziazione simili a Cosa nostra
di AMDuemila

Nell’ambito delle attività criminali la mafia nigeriana sta prendendo sempre più piede. E’ stata sgominata questa mattina una cellula dell’organizzazione criminale insediatasi all’interno del centro di accoglienza di Catania Cara di Mineo. La polizia catanese ha eseguito 19 fermi disposti dalla procura. Le persone finite in manette sono indiziate, a vario titolo, del reato di associazione mafiosa, con le aggravanti delle armi, della droga e della violenza sessuale. Nel mirino degli investigatori, un’organizzazione criminale denominata "Vikings" o "Supreme Vikings Confraterniy" che opera in tutta Italia e che aveva dentro la struttura di accoglienza per migranti a sud di Catania una cellula attiva la cui attività era estesa a tutta la provincia. Una mafia a tutti gli effetti inseritasi ormai nel territorio nazionale, sia per le attività illecite di cui si rende protagonista sia per i riti di iniziazione. A conferma di ciò le indagini degli inquirenti parlano di un’organizzazione criminale “dedita a commettere un numero indeterminato di delitti contro la persona, in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, imponendo la propria egemonia sul territorio, opponendosi e scontrandosi con gruppi cultisti rivali al fine di assumere e conservare il predominio nell’ambito delle comunità straniere presenti all’interno di quel centro di accoglienza, creando un forte assoggettamento omertoso". La polizia ha anche "intercettato dei rituali dai quali emergeva la fedeltà dei sodali alla confraternita”. "Voglio essere un norseman (affiliato, ndr)" diceva un solidale di Vikings cantando un rito africano, una sorta di giuramento di fedeltà all'organizzazione e la ferocia degli appartenenti al gruppo secondo la regola del Baga kills baga, che prevede anche l'omicidio nel caso in cui un Viking faccia del male a un altro sodale. Nel novembre dello scorso anno, un cittadino nigeriano ha iniziato a collaborare rendendo dichiarazioni alla direzione distrettuale antimafia di Catania in merito al rituale di giuramento denominato oath che prevede che l'aspirante cultista beva il sangue di un Viking che si taglia un dito con un rasoio o con pezzi di ossa, secondo il principio del Blood for blood.



Modalità di affiliazione, queste, che “presuppongono un rituale che non ha nulla da invidiare a quelli più classici di Cosa nostra, della quale i Vikings ricalcano anche le dinamiche di assoggettamento” ha detto in conferenza stampa il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro. Il centro di accoglienza Cara di Mineo, da sempre al centro di numerose polemiche e scandali, ospita attualmente poco più di 1300 migranti richiedenti asilo, mentre sono circa 200 le persone che ci lavorano. A causa del sovraffollamento e dell’emarginazione dei residenti del centro si è parlato più volte di una possibile chiusura. A ribadire questa necessità il ministro degli Interni Matteo Salvini che a RTL 102.5 ha affermato che la struttura sarà chiusa entro l'anno. "Più grossi sono i centri più è difficile controllarli… io sono per la politica dei piccoli centri, più controllati e più trasparenti che costano di meno". A questo riguardo si è espresso lo stesso procuratore di Catania Zuccaro che ha aggiunto “Posso dire, come operatore del diritto, che il Cara di Mineo, così come è stato concepito, è stato un grosso errore. Così com’é il Cara non funziona assolutamente, non svolge il suo compito ed anzi diventa snodo per i traffici di sostanze stupefacenti, luogo nel quale entrano ed escono criminali e nel quale si svolgono episodi di una brutalità impressionante. Il racconto delle violenze sessuali subite da donne dimostra come all’interno della struttura di Mineo purtroppo tutto vi é tranne che legalità”.

Foto © Ansa

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