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I file, digitalizzati, consultabili nell'Archivio di Stato

Quasi un milione di atti, più di mille faldoni e oltre 86 scatole di materiale audio riguardanti ben 18 processi. Sono i numeri degli atti che sono stati digitalizzati e che sono consultabili da tutti all'Archivio di Stato di Bologna, con un semplice clic. Tra i documenti messi a disposizione della collettività anche quelli sull'attentato al treno Italicus, avvenuto il 4 agosto del 1974, e quelli sulla strage di Bologna. Dopo un lavoro durato sette anni, si è conclusa quindi la digitalizzazione dei fascicoli processuali sui fatti di terrorismo e sulle stragi giudicati dalla Corte d'Assise di Bologna tra gli anni '70 e '90. L'iniziativa, presentata oggi a Bologna, si inserisce nel progetto nazionale 'Archivi per non dimenticare' e alla sua buona riuscita hanno partecipato, oltre all'Archivio di Stato, il Tribunale di Bologna, la Regione Emilia-Romagna, l'Istituto Beni Culturali e i volontari dell'Auser. La consultazione può avvenire direttamente sui singoli file oppure si può digitare una parola chiave, un nome, o una data, e sullo schermo del computer appaiono i documenti in cui è riportata. Si tratta di dati ancora sensibili, per questo motivo il sistema di consultazione non è al momento ancora accessibile sul web. Ovviamente all'autorità giudiziaria, in particolare ai magistrati che stanno portando avanti nuove indagini sulla strage di Bologna, è stata fornita la possibilità di accedere direttamente al sistema di consultazione. Per Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto, "con le potenzialità di questo strumento si possono insinuare dei dubbi, ad esempio, su processi come quello per il delitto Mattarella, e si possono vedere tanti fatti minori che acquisiscono un valore maggiore per quello che riguarda la strategia dell'estrema destra e le collusioni fra terrorismo di destra e di sinistra".
"Secondo noi - ha aggiunto Bolognesi - negli atti che abbiamo mandato in Procura per riaprire il processo a Gilberto Cavallinie l'indagine sui mandanti della strage alla stazione di Bologna c'èanche la possibilità di riaprire le indagini sulla strage dell'Italicus".



Sul progetto di informatizzazione degli atti si è espresso in maniera favorevole il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: "La riuscita del progetto sull'informatizzazione dei documenti processuali della strage di Bologna conferma la condivisione di intenti di tutti i soggetti del mondo istituzionale. E quello sulla digitalizzazione dei fascicoli dei processi sulle stragi di interesse storico è uno sforzo che le istituzioni hanno la responsabilità di incoraggiare e valorizzare. Il ministero della giustizia in questi mesi si è speso per favorire questo impegno, in quanto lo Stato ha il dovere di sostenere questo sforzo per la ricerca della verità al servizio della giustizia". Per Bonafede, che ha inviato un messaggio, "tale documentazione costituisce uno straordinario patrimonio di informazioni, conoscenze ed esperienze che abbiamo il dovere di tutelare, custodire, conoscere e far conoscere, per sostenere concretamente il lavoro di chi si batte da tanto tempo per giungere finalmente ad una verità certa, su fatti che presentano talvolta ancora degli aspetti oscuri". In questo senso "si pone la riapertura a distanza di 38 anni di un processo sull'attentato alla stazione di Bologna", come anche "l'inchiesta della Procura generale sui mandanti, che conferma l'importanza di assicurare all'opinione pubblica strumenti di conoscenza fondamentali lungo la strada verso la verità completa, per far luce sulle troppe zone grigie e per diradare ombre su depistaggi e responsabilità rimaste occulte". Le nuove generazioni "hanno il diritto di conoscere la verità - ha scritto il ministro in conclusione del messaggio - per poter costruire un futuro in cui non si ripeta la vergogna delle stragi, che hanno insanguinato la storia del nostro Paese".



Queste parole sono state commentate in maniera positiva da Bolognesi che ha sottolineato come il messaggio del ministro "fa vedere che questo governo c'è o quantomeno si sta interessando, poi da qui a fare dei risultati vedremo. Però mi sembra la partenza di uno che vuole stare sul pezzo". Bolognesi, inoltre, non ha risparmiato una frecciata al precedente governo per quanto riguarda la digitalizzazione degli atti dei processi per le stragi. "L'avevo già detto nel discorso in occasione dell'ultima commemorazione del 2 agosto, agli ex ministri della Giustizia Orlando e dei Beni Culturali Franceschini è stato offerto il protocollo e poi non hanno digitalizzato una pagina". Bolognesi ha infine auspicato un intervento sulla finanziaria per i risarcimenti ai familiari delle vittime della strage del 2 agosto: "Siccome la manovra finanziaria serve a distribuire il denaro necessario a far sì che nel 2019 ci siano i fondi per far funzionare lo Stato, credo che dovrebbero esserci anche i fondi per i familiari delle vittime delle stragi, perché sono 14 anni che aspettiamo". Dopo lo stop dei giorni scorsi in commissione Bilancio del Senato all'emendamento del senatore del Pd Daniele Manca, sui risarcimenti previdenziali ai parenti, la proposta è stata già riformulata e presentata nuovamente da un altro senatore dem, Antonio Misiani. "Solitamente nella manovra entrano finanziamenti di ogni genere - ha aggiunto Bolognesi - e qui stiamo parlando delle vittime delle stragi e del terrorismo". Quanto alla possibilità di ottenere i risarcimenti in altri modi, Bolognesi dice che "tutto è possibile,ma a questo punto deve essere il Governo a dire 'mettiamo il tutto in questa o in quella legge'".

Foto © Archivio Rcs

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