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ismaele la vardera sfondo palermodi AMDuemila - Video
La Iena ha denunciato il boss Abbate per avergli offerto dei voti in cambio di denaro

La famiglia di Ismaele La Vardera, il protagonista del film documentario "Il sindaco, Italian politics for dummies", è sotto vigilanza dinamica. La misura di protezione, intensificata in questi giorni dopo l'uscita del film nei cinema, è scattata dopo che la Iena ha denunciato il boss mafioso Abbate, che gli aveva proposto un pacchetto di 300 voti del quartiere della Kalsa a 30 euro l'uno. Il procedimento aperto nei confronti del boss in seguito alla denuncia è ancora in corso. La Vardera ha filmato di nascosto la proposta del boss nel corso della sua campagna elettorale a sindaco di Palermo dello scorso anno, riprese che sono diventate un film prodotto da Le Iene, nei cinema di tutta Italia il 26 e 27 novembre.
Intervistato da Cristiano Pasca, voce narrante del film e giornalista de "Le Iene", il giovane ex candidato sindaco ha svelato tutti i momenti vissuti in corso d'opera, come la paura di essere scoperto "entrando alla Camera dei Deputati con una telecamera nascosta, senza che nessuno poi mi abbia fermato, tra l'altro”.
Ma il momento più difficile è sicuramente stato quando nel quartiere La Kalsa si è trovato di fronte ad Antonino Abbate, nipote del boss Gino Abbate, “Gino U Mitra” (condannato a 21 anni per mafia). Antonino Abbate gli offriva una “compravendita”: 9.000 euro per trecento voti. "Mi sono cagato sotto - ha detto La Vardera - pensavo: se si accorgono che li sto riprendendo io da qui non esco vivo”. Poi però Ismaele non ha avuto paura di denunciare il tentativo di voto di scambio. Per questo la sua famiglia si trova oggi sotto protezione rafforzata. Ismaele, visibilmente commosso, ha anche ricordato le lacrime della mamma quando le disse della denuncia.



Questa è stata presentata un anno fa, non appena La Vardera ha registrato la proposta di voto di scambio, e il boss è ancora a piede libero. La madre Lina (che nel film scoppia in lacrime quando il figlio le comunica di aver denunciato il misfatto), il fratello e la sorella di Ismaele, che vivono a Palermo non lontano dalla Kalsa, sono soggetti alla misura di protezione disposta dall'ufficio della Digos della Questura di Palermo.
Sono stati filmati di nascosto anche Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che facevano parte della coalizione che sosteneva la candidatura a sindaco della Iena, ma anche Rosario Crocetta, Totò Cuffaro e Abbate, il boss della Kalsa.
La BBC ha definito il coraggio di Ismaele La Vardera "scioccante", e dal Guardian a Le Monde sono tantissime le testate internazionali che si sono occupate del film, che per la prima volta svela con l'uso di una telecamera nascosta gli intrighi dietro gli accordi elettorali. Presso la procura di Palermo aspetta una risposta l'istanza di sequestro del film presentata dall'attore Francesco Benigno, all'epoca candidato al Consiglio comunale in sostegno a Ismaele La Vardera.
Dopo tutti questi accadimenti resta comunque forte la speranza di “poter cambiare qualcosa nella mia terra”. E alla domanda se rifarebbe tutto la risposta è rimasta la stessa: "Sì", senza esitazioni.

VIDEO Guarda l'intervista a Le Iene: Clicca qui!

Ad Ismaele La Vardera tutta la vicinanza e la solidarietà da parte della redazione di ANTIMAFIADuemila

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