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banconote false 50eurodi Francesco Ferrigno
Hanno falsificato banconote per oltre 28 milioni di euro, aperto almeno 3 stamperie clandestine con sofisticati macchinari, delocalizzato più volte la produzione, anche in Romania, ed operato a stretto contatto con esperti tipografi e titolari di regolari attività tipografiche. Un business enorme quello azzerato questa mattina dal Nucleo di Polizia tributaria della guardia di finanza di Napoli e dal Nucleo speciale Polizia valutaria di Roma. Le fiamme gialle, al termine di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Napoli, svolte in collaborazione con la polizia della Romania, l’Interpol e l’Europol, hanno eseguito 13 misure cautelari. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e alla commercializzazione di banconote contraffatte.

L’inchiesta è partita nel 2012: le autorità avevano nel mirino un’organizzazione criminale, con basi operative in Campania e in Romania, dedita prevalentemente alla falsificazione di banconote e alla loro messa in circolazione in Italia e nell’intera Unione Europea. L’associazione avrebbe inoltre detenuto armi e contraffatto anche tessere personali di riconoscimento delle forze dell’ordine, passaporti e permessi di soggiorno. Il gruppo individuava immobili commerciali riconducibili ad incensurati che si mostravano disponibili a modificare i locali. L’obiettivo era quello di realizzare aree nascoste alla vista grazie a pareti amovibili: in quelle aree veniva impiantato in tutta sicurezza la stamperia clandestina. Una volta installate le macchine da stampa offset professionali l’organizzazione operava per circa 15 giorni, stampando anche 15 milioni di euro falsi. Subito dopo si interrompevano le operazioni trasferendo le attività in altri luoghi.



“I sofisticati macchinati offset sequestrati nelle stamperie – hanno fatto sapere dalla guardia di finanza – si sono dimostrati altamente performanti e gli accertamenti effettuati sulle banconote hanno permesso di constatarne la pregevole fattura, in grado di ingannare facilmente chiunque ne fosse venuto in possesso”.

3 le stamperie individuate, di cui 2 in Campania, a Torre Annunziata, e 1 in Romania. Sono stati sottoposti a sequestro 28 milioni di euro di banconote contraffatte, ovvero oltre 939mila banconote false da 10, 20 e 50 euro. I 13 indagati di oggi sono già stati arrestati in flagranza nel corso delle indagini. L’organizzazione ruotava attorno a Giuseppe Angellotti e Giovanni Capasso, esperti del settore tipografico, entrambi originari della provincia di Napoli e in particolare rispettivamente di Marano e Casoria. La logistica era affidata ai Rivieccio, il padre Aniello ed il figlio Michele, esperti manutentori di macchinari professionali di Torre del Greco, ad Antonio Carillo, e alla famiglia Visiello, il padre Gennaro ed i figli Michele e Santo, tutti di Torre Annunziata. Stando alle indagini i Visiello avrebbero anche finanziato le operazioni illecite. Intermediario per lo smercio delle banconote false era invece Felice Izzo di Torre Annunziata, che procacciava i clienti interessati all’acquisto tra cui i fratelli Enrico e Domenico Cante di Giugliano in Campania.

banconote false 20euro

L’ultimo blitz prima dell’esecuzione dell’ordinanza delle scorse ore è avvenuto in Romania, nella città di Oradea. Qui Capasso ed Angellotti si erano trasferiti per oltre 6 mesi. La perquisizione dei locali dov’era stata individuata la stamperia ha portato al sequestro di 13 milioni di euro in banconote false da 50 euro pronte per inondare il mercato europeo.

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