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morabito rocco olddi Jean Georges Almendras
L'Italia ha chiesto l'estradizione di Rocco Morabito, cittadino nato in quel paese, considerato dalle autorità italiane un importante esponente della ‘Ndrangheta, arrestato nella città di Montevideo il 4 settembre 2017. Questa persona, che risiedeva in Uruguay dal 2004, era ricercata dal 1995. Nel nostro paese circolava con una falsa identità: Francisco Antonio Capeletto, residente nel dipartimento Maldonado, insieme a sua moglie ed una figlia. Era conosciuto nella zona di Punta del Este, come un imprenditore immobiliare, che conduceva una vita normale e senza alcun tipo di contrattempi. Finché, per motivi personali, nel mese di settembre, si è spostato nella capitale uruguaiana dove è stato trovato e arrestato, in un importante hotel di Montevideo, da personale dell’Interpol che, per altro, lo aveva già identificato alcuni mesi prima.
Dal momento dell’arresto ad occuparsi della sua difesa sono i noti avvocati penalisti Vïctor Della Valle ed Alejandro Balbi. Morabito è recluso nel Carcere Centrale, al centro di Montevideo, in attesa della sua estradizione. Infatti, per la Giustizia italiana è uno dei dieci mafiosi più ricercati in quel paese e nel mondo, e su di lui pendeva un ordine di cattura internazionale.
Verificata la sua vera identità, Rocco Morabito è stato processato in Uruguay per i reati di falsificazione di carta di identità e passaporto, e per falsificazione ideologica.
Nello scorrere delle ultime ore, il pubblico ministero Luis Pacheco ha informato la stampa locale che le autorità italiane hanno presentato domanda di estradizione. A questo proposito, l'avvocato Balbi ha riferito che formalizzata questa domanda analizzerà insieme al suo collega Della Valle se la richiesta in questione "ha i requisiti contemplati dal trattato di estradizione tra Uruguay ed Italia".
Si è appreso che il giudice per il Crimine Organizzato Dolores Sánchez citerà Morabito per vedere se accetta volontariamente l'estradizione. A questo proposito, come si legge nell’informativa, l'avvocato Balbi ha anticipato che il suo assistito non lo accetterà.
Di conseguenza inizierà un processo che si concluderà con il pronunciamento del magistrato a favore o contro l’estradizione. Da quanto ha riferito la stampa uruguaiana il presidente dell'Uruguay, Tabaré Vázquez, ed il presidente dell’Italia Sergio Mattarella, in occasione della visita di quest’ultimo in Uruguay lo scorso 11 maggio, hanno firmato tutti e due un trattato di estradizione tra i due paesi.
Ciononostante, il trattato in questione non avrebbe forza di legge nel nostro paese in virtù che non è stato ancora ratificato dal Potere Legislativo. Pertanto, il quadro normativo fa riferimento al trattato accordato alla fine del secolo XIX: ci deve essere il doppio reato (vale a dire che il reato deve essere stato compiuto in entrambi paesi); e poi bisogna confermare “se il processo in contumacia” deve considerarsi una causa per concedere l'estradizione.
Questa è la situazione attuale riguardo Rocco Morabitto o se si preferisce Francisco Antonio Capeletto.

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