Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

hoyos mancusi arresto c ansaSi tratta di Antonio Mancusi Hoyos, uno dei maggiori trafficanti del mondo
di AMDuemila
La Colombia ha chiesto nuovamente l'estradizione di Domenico Antonio Mancusi Hoyos, boss 54enne attualmente in Italia, considerato uno dei maggiori narcos del mondo. Mancusi Hoyos - doppia cittadinanza, italiana e colombiana, nel 2014 arrestato dalla Guardia di Finanza di Imperia - ha ucciso 132 persone ed era stato rimesso in libertà dai giudici perchè non poteva essere estradato. Ora il governo colombiano ha fatto ancora richiesta in base a degli accordi bilaterali firmati di recente con l'Italia.
In Sudamerica, Mancusi Hoyos aveva scalato i vertici dei paramilitari delle Auc (Autodifese unite della Colombia) compiendo assalti a villaggi, ordigni nei centri commerciali, omicidi di politici e magistrati. Poi era giunto in Italia per sottrarsi al mandato di cattura internazionale. Fino a questo momento, ci era sempre riuscito. L'occasione dell'estradizione, scrive Il Corriere della Sera, è stata data dal recente ottenimento dell'estradizione di “El Ruso”, arrestato a Civitavecchia lo scorso aprile. L'uomo era il braccio destro di “Otoniel”, capo dei traffici di droga.
Ora gli investigatori si concentreranno nuovamente sulle ricerche di Mancusi Hoyos, per individuare il posto in cui si trova e mettere così in atto il mandato di cattura internazionale. Il boss era andato di frequente a Montecarlo per trattare l'acquisto di immobili, anche se in teoria non può uscire dai confini italiani. Il denaro guadagnato lo deve ad aver condotto una vita da killer e al traffico di cocaina fatta sbarcare in Europa. Il boss ha sempre riparato i suoi traffici dietro la sua apparente vita semplice e anonima, in una modesta abitazione di Imperia.
Mancusi Hoyos è cugino di Salvatore Mancuso, detto “El mono”, “re” della cocaina, coinvolto in diverse inchieste per aver diretto il traffico di droga insieme alla ’Ndrangheta. Mancuso è stato arrestato ed estradato nel 2008 negli Usa, dove ha collaborato con la Dea chiedendo in cambio una sorta di immunità per figli e parenti. A ereditare il suo ruolo e potere fu proprio Mancusi Hoyos. Secondo i report della polizia in Colombia, il giovanissimo Mancusi Hoyos, inizialmente, aiutò gli allevatori di bestiame nelle terre del Dipartimento di Cordoba, per poi andarsene a causa dei miseri guadagni e della fatica. Approdato in Cile, studiò all’università specializzandosi nella Scuola navale e nell’Esercito di Pinochet. Poi, una volta tornato in Colombia, entrò nelle Auc, dando il via ai delitti di cui si è macchiato nel tempo.

Foto © Ansa

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy