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cassazione corteIeri al via udienza preliminare al processo "Gotha"
di AMDuemila
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’arresto del senatore di Gal Antonio Caridi coinvolto nell’operazione “Mamma Santissima” e ritenuto dagli inquirenti come l’espressione diretta della cosca De Stefano.
Al momento il parlamentare resta comunque in carcere a Rebibbia anche se il Tribunale del Riesame dovrà tornare ad esprimersi sul suo arresto per associazione a delinquere di stampo mafioso.
Secondo la Procura di Reggio Calabria, infatti, Caridi è stato uno dei politici al servizio del “direttorio” della ’Ndrangheta che è riuscito a infiltrarsi negli enti locali e addirittura in Parlamento.
La Cassazione ha annullato con rinvio l’arresto anche per l’avvocato Antonio Marra (difeso dai legali Francesco Calabrese e Giovanna Araniti), accusato di associazione segreta e di essere uno dei “consigliori” di Paolo Romeo, testa pensante della ’ndrangheta. Per tutti gli altri imputati, la Suprema Corte ha confermato l’ordinanza di arresto emessa nel luglio scorso.
Intanto ieri, nell’aula bunker reggina, è iniziata l’udienza preliminare sulla maxi richiesta di rinvio a giudizio “Gotha”, scaturita dall’unione delle più importanti inchieste del 2016 (Sistema Reggio, Fata Morgana, Reghion, Mamma Santissima e Alchimia) coordinate dal procuratore capo della Dda Federico Cafiero de Raho.
Le accuse, a vario titolo, sono di associazione mafiosa, concorso esterno, favoreggiamento e violazione della legge Anselmi sulle società segrete. Tra gli imputati vi sono proprio il senatore Caridi, gli avvocati Giorgio De Stefano e Paolo Romeo, l’ex assessore regionale Alberto Sarra. In aula erano presenti il procuratore aggiunto Gaetano Paci ed i sostituti Giuseppe Lombardo, Roberto Di Palma, Setefano Musolino, Walter Ignazitto, Luca Miceli e Giulia Pantano.
Nel corso dell’udienza il Gup Pasquale Laganà si è pronunciato su alcune questioni preliminari riservandosi per altre. Le difese, infatti, hanno sostento l’incompatibilità funzionale del gup di Reggio Calabria. I pm, da parte loro, hanno annunciato la deposizione di altre prove  di indagine fornite dalle testimonianze di alcuni collaboratori di giustizia tra cui Marcello Fondocaro, Francesco Pino, Acangelo Furfaro e Antonio Russo. L’udienza riprenderà sabato.

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