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marchetta maurizio vert 500L'ex vicepresidente del consiglio comunale è ritenuto vicino al boss “Sam” Di Salvo
di AMDuemila
Dal 1993 fino al 2011 sarebbe stato “amico” stretto del boss Salvatore Di Salvo (tra i “reggenti” della famiglia mafiosa barcellonese, dopo l'arresto del boss Gullotti, ndr). Il noto imprenditore Maurizio Sebastiano Marchetta ora è indagato per concorso esterno “nell'associazione denominata 'famiglia barcellonese' operante sul versante tirrenico della provincia di Messina - scrivono i pm della Dda messinese - cui aderivano, tra gli altri, Giuseppe Gullotti, Giovanni Rao, Salvatore Di Salvo, Salvatore Ofria, Carmelo D’Amico, Carmelo Bisognano ed altri ancora, per i quali si è proceduto separatamente”.
Secondo gli inquirenti, Marchetta nella sua qualità di socio delle imprese “Cogemar” ed “Archimpresa”, avrebbe svolto attività economiche in “società di fatto e comunque per conto e nell’interesse di Salvatore Di Salvo e di Carmelo Mastroeni; partecipava ad una serie di turbative di aste ed appalti truccati anche per conto e nell’interesse degli stessi Salvatore Di Salvo e Carmelo Mastroeni, Aquilia Mario ed altri imprenditori ad essi vicini”. “In tal modo - scrivono i magistrati - ricavando vantaggi costituiti, per quanto riguarda Maurizio Marchetta, dallo svolgimento della propria attività imprenditoriale sotto la 'protezione' e con l’'ausilio' dell’organizzazione mafiosa di riferimento, nonché potendo partecipare agli appalti pubblici truccati di cui sopra”.
Marchetta, imprenditore con alle spalle una carriera politica in Alleanza nazionale che lo portò alla vicepresidenza del consiglio comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, in passato era stato coinvolto nelle indagini sulle possibili infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e politico di Barcellona Pozzo di Gotto. Poi all'improvviso attorno al 2009 l'imprenditore avrebbe rilasciato delle dichiarazioni ai magistrati e per un periodo gli sarebbero state assegnate delle misure di tutela. Ora però la sua posizione viene rovesciata definitivamente.
Di lui negli ultimi anni ha parlato l'ex boss Carmelo D'Amico che lo ha descritto come il colletto bianco integrale all'associazione mafiosa. Il pentito ha anche detto di aver saputo da terzi che l'imprenditore barcellonese era tra i responsabili, assieme a Rosario Cattafi e Domanico Nania, di una loggia massonica occulta. Affermazioni da sempre fermamente respinte dall'oggi accusato Maurizio Marchetta.

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