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consulta italicum c ansadi AMDuemila
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del ballottaggio e delle pluricandidature. La Consulta si è espressa oggi sulla legittimità dell'Italicum, la legge elettorale approvata nel 2015 dal governo di Matteo Renzi. "All'esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione", ha dichiarato la Corte costituzionale nella nota diffusa sulla sentenza sull'Italicum. E' stato invece giudicato legittimo il premio di maggioranza che la legge attribuisce al partito che supera il 40% dei voti.
Erano cinque i tribunali che avevano sollevato i dubbi di costituzionalità - Trieste, Messina, Genova, Perugia e Torino - relativi al turno di ballottaggio, per i quali è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono, nonché quella relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a propria discrezione il collegio d’elezione.
Ad essere il relatore della causa Nicolò Zanon, giudice e docente di diritto costituzionale alla Statale di Milano, precedentemente assistente di Valerio Onida ed ex laico di centrodestra al Csm, nominato alla Corte dall’ex presidente Giorgio Napolitano nel novembre 2014. I promotori dei ricorsi contro l’Italicum, invece, erano gli avvocati Felice Besostri, Vincenzo Palumbo e Giuseppe Bozzi, tra gli altri, e l'Avvocatura generale dello Stato, costituita in giudizio per conto della Presidenza del Consiglio.

Foto © Ansa

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