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ingroia antonioRaccolta firme promossa da Azione Civile per la proposta di legge
di AMDuemila
Roma. "Il tempo degli annunci è finito, oggi come ieri c'è bisogno di un'antimafia dei fatti. Di fronte al dilagare di una corruzione sistemica, che poi non è altro che l'altra faccia della mafia, Renzi prenda pubblicamente l'impegno di estendere ai colletti bianchi indiziati dei reati più gravi - corruzione, concussione, corruzione giudiziaria - la normativa voluta da Pio La Torre per i mafiosi”. A dirlo è Antonio Ingroia, presidente di Azione Civile, nel ricordare Pio La Torre e il suo collaboratore Rosario Di Salvo nel giorno del 34esimo anniversario del loro assassinio. "Pio La Torre è stato un eroe senza l'ambizione di volerlo essere. Ricordarlo è un dovere comune, per le battaglie che ha combattuto fino a pagare con la propria vita, per l'eredità che ci ha lasciato - ha detto l’ex magistrato - Ha messo il suo impegno davanti a tutto, sfidando apertamente Cosa nostra, chiedendo e ottenendo solo dopo la morte l'introduzione del reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni mafiosi”.

"Sono trascorsi tanti anni e la lotta alla mafia ha compiuto fondamentali passi in avanti - ha aggiunto Ingroia - ma molto ancora resta da fare, perché intanto la mafia si è evoluta, entrando nei salotti bene della politica e della finanza. Ora serve un altro cambio di passo, nel segno dell'intransigenza etica e politica di Pio La Torre”.
E riferendosi al bisogno di estendere ai colletti bianchi la normativa La Torre ha detto: "E' già pronto un progetto di legge, sono disponibile a illustrarlo a Renzi personalmente in ogni momento, intanto chiediamo l'appoggio dei milioni di italiani onesti per raccogliere le firme per una proposta di legge popolare. L'Italia ne ha bisogno - ha concluso Ingroia - sarebbe il modo migliore per mettere un argine alla corruzione e per rinvigorire e aggiornare degnamente la memoria di Pio La Torre".

ANSA

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