Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

volto killer mattarella effdi AMDuemila
La Procura di Palermo è pronta a riaprire il caso irrisolto sul killer che uccise Piersanti Mattarella, il presidente della Sicilia che voleva sconfiggere la mafia. Lo ha fatto sapere il procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi ieri a 36 anni dal giorno dell'omicidio: "Siamo sempre pronti a valutare nuovi elementi che emergano o a rivalutarne altri antichi che possano essere utili".
A distanza di ben trentasei anni ora sembra esserci la possibilità di una nuova indagine per svelare finalmente il volto di chi premette il grilletto quel lontano 6 gennaio del 1980.

Ieri il quotidiano La Repubblica ha fatto riemergere un'immagine del volto del killer, un fotofit sepolto nel faldone 178 dell'inchiesta aperta il giorno stesso dell'omicidio. Oltre a questa fotofit sembrerebbero esserci altri elementi che furono scartati da subito e che invece potrebbero tornare utili. Ad esempio, secondo le cronache del tempo la via Libertà, dove fu consumato l'assassinio, erano presenti molte persone invece nel rapporto vengono citati solo sei testimoni di cui solo due testi forniscono "indicazioni utili" sul killer. Ieri il presidente del Senato Pietro Grasso, all'epoca sostituto procuratore di turno, ha spiegato che: "Inizialmente, ci fu depistaggio, io ho cercato la verità per tanti anni, i mandanti di mafia sono stati condannati, ma le ombre sono rimaste". Infatti a muovere i primi passi sul luogo del delitto fu il vice questore Bruno Contrada, dopo le stragi Falcone e Borsellino arrestato e condannato per mafia.
L’avvocato della famiglia Mattarella, Francesco Crescimanno, non si è dato per vinto in questi anni e ora spinge perchè si torni sull’inchiesta: "Io continuo a credere che il killer del presidente fosse Cristiano Fioravanti, anche il giudice Falcone non aveva dubbi. Ma Fioravanti è stato assolto. Però, questo caso non può restare irrisolto: si potrebbe tornare a indagare sui depistaggi, per comprendere il coacervo di interessi, fra mafia e ambienti della destra eversiva, che probabilmente maturarono attorno alla morte di Piersanti Mattarella".

ARTICOLI CORRELATI

Piersanti Mattarella, un politico che dava fastidio non solo alla mafia

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy