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patrimoni-illecitiE' stato sottoscritto questa mattina dalla Procura, dalla Dia e dai questori di Palermo, Trapani ed Agrigento
di Aaron Pettinari – 13 ottobre 2014
Dare maggior forza all'attività investigativa ed operativa in materia di misure di prevenzione patrimoniale. E' con questo obiettivo che questa mattina in Tribunale è stato siglato un Protocollo d'intesa tra la Procura di Palermo, i tre Questori di Palermo, Agrigento e Trapani e il Direttore della DIA. “Nell'ambito delle misure di prevenzione il legislatore ha previsto la presenza di diversi organi con pari dignità – ha ricordato il procuratore della Repubblica facente funzioni Leonardo Agueci – Questo documento avrà come conseguenza immediata quella di collegare le indagini di accertamenti connessi alle misure di prevenzione in quella che è una presenza più ampia rispetto all'eservizio dell'azione penale. Per evitare qualsiasi danno alle indagini di ognuno diventa importante il coordinamento che viene raggiunto con questo nuovo documento specialmente in materie di indagine antimafia”. 

Ad aver voluto con forza questo protocollo che costituisce, ad oggi, un unicum a livello nazionale, è stato in particolar modo il procuratore aggiunto Dino Petralia. Coordinatore del gruppo misure di Prevenzione che ha aggiunto: “Per raggiungere un maggior risultato per colpire la sponda patrimoniale delle criminalità organizzate diventa fondamentale dare un'unitarietà all'azione sempre nel pieno rispetto della rispettiva autonomia operativa. Nel documento si riconosce l’esclusività dell’ufficio di Procura nel tenere e gestire il registro delle misure di prevenzione ove tutte indistintamente vanno annotate le iniziative del genere. In una città come protocollo-dintesaPalermo, dove la criminalità organizzata prolifera abbiamo il dovere di essere un corpo unico nel contrasto patrimoniale. In pochi articoli si fa il punto sul come agire partendo dalla semplice relazione che tutti noi lavoriamo per lo stesso obiettivo. In questo accordo si definisce come scambiare le informazioni e come intervenire nelle varie operazioni”. Con questo fine verranno anche organizzate riunioni periodiche con il coinvolgimento di quelle forze dell'ordine che vengono utilizzate in fase operativa (Carabinieri e Guardia di Finanza, ndr). A firmare il documento, oltre ad Agueci e Petralia, sono quindi intervenuti il Questore di Trapani Maurizio Agricola, il Questore di Agrigento Mario Finocchiaro, il Questore di Palermo Maria Rosaria Finocchiaro, ed il Capo centro operativo Dia di Palermo Riccardo Sciuto.

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