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dellutri-marcello-big5di Aaron Pettinari - 25 maggio 2014
Le porte delle carceri italiane potrebbero aprirsi già in settimana per Marcello Dell'Utri, condannato con sentenza definitiva a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Il presidente della Repubblica libanese, Michel Sleiman, a poche ore della scadenza del suo mandato, ha firmato il decreto di estradizione per l’ex senatore di Forza Italia. Lo ha riferito all'agenzia Ansa il giudice Ahmad al Ayubi, che segue la vicenda per il ministero della Giustizia. Il giudice ha precisato che il decreto di estradizione diventerà esecutivo al momento della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale libanese, il cui prossimo numero dovrebbe uscire giovedì, “a meno di edizioni straordinarie in caso di necessità”. L'iter prevede che, una volta che la decisione sarà stata ufficialmente comunicata ai ministeri degli Esteri, della Giustizia e dell'Interno italiani, verranno avviate le procedure per la consegna. Si tratta semplicemente di concordare la data della “consegna” tra l'Interpol di Roma e quella di Beirut.
Il primo via libera all'estradizione era già stato dato lo scorso 16 maggio da parte del Consiglio dei Ministri ma fino a venerdì ancora non erano stati firmati gli ultimi provvedimenti. Il presidente Suleiman ha approvato il decreto in extremis. E' stato così scongiurato l'allungamento dei tempi per arrivare all'estradizione dell'ex parlamentare che, qualora non fosse arrivata la firma, sarebbe potuta avvenire anche a settembre-ottobre, con la conformazione di un nuovo governo in Libano.

Dell'Utri, arrestato il 12 aprile all'Hotel Phoenicia di Beirut e dal 16 aprile ricoverato in stato di detenzione all'ospedale Al Hayat, ha annunciato che i suoi legali faranno ricorso presso la Corte europea per i diritti umani contro la sentenza con la quale la Cassazione ha confermato il 9 maggio la condanna inflittagli dalla Corte d'Appello di Palermo.
Intanto, grazie al Fatto Quotidiano, è stato reso noto il contenuto del decreto di estradizione dove si legge: “Art. 1, si consegna alle autorità Italiane il cittadino italiano Marcello Alfredo Dell'Utri, ricercato in base alla sentenza emessa contro di lui nel tribunale di cassazione della città di Palermo n. 1352/2013 del 25/3/2013 e il mandato di arresto n. 148/14RG/ del 8/4/2014 emessa dal tribunale di Cassazione di Palermo per il reato formazione di una associazione di malviventi (questo il reato che il pg di Cassazione libanese Samir Hammud è comprensivo dell'associazione mafiosa ed estendibile al concorso esterno ndr)”.
Al momento non è stato ancora deciso in quale carcere italiano sarà trasferito, la località sarà stabilita e concordata dalla Direzione dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) con la Procura Generale di Palermo. Tra le possibili destinazioni dell'ex senatore il carcere romano di Rebibbia oppure una struttura milanese.

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