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scorta-civica-scuola-bonagia-C-cinzia-savastadi AMDuemila - 15 aprile 2014
Palermo. “La nostra scuola attua ormai dai anni il progetto legalità all’interno delle attività scolastiche dei bambini in orario curricolare ed extra curriculare”. L’insegnante Cordova della Direzione didattica “Bonagia” di Palermo spiega così la presenza della classe terza e quinta della sua scuola all’86° giorno di “Scorta civica” davanti al tribunale di Palermo. “Gli alunni di quinta – sottolinea la docente – sono già tre anni che fanno attività con Addiopizzo e Liberaterra. E proprio per questo sono stati sensibilizzati su tanti argomenti a tema. Allo stesso modo hanno seguito piccoli progetti educativi con la Guardia di Finanza e con l’Arma dei Carabinieri. La scelta di venire al presidio di ‘Scorta civica’ è legata al significato del sostegno ai magistrati che stanno proseguendo il lavoro di Falcone e Borsellino.

Abbiamo quindi ritenuto che per i bambini fosse una valida esperienza essere presenti oggi davanti al tribunale.  A tal proposito c’è da dire che abbiamo realizzato un fumetto sui ‘nuovi’ che seguono le orme dei ‘grandi’ del passato. Nella nostra storia a fumetti il dott. Nino Di Matteo è raffigurato da un pulcino, ‘figlio’ di Falcone e Borsellino, che segue i loro passi”. Alla domanda su come si riesca a parlare a bambini così piccoli di una questione così complessa come il significato del presidio di “Scorta civica” l’insegnante Cordova non ha dubbi. “Ovviamente non è semplice spiegare a bambini così piccoli cosa sia ‘Scorta civica’ e cosa facciano i magistrati. Con molta semplicità abbiamo cercato di trasmettere loro il significato del supporto che la società civile può dare alla lotta al fenomeno mafioso evidenziando l’importanza di fare sentire la nostra voce per sostenere i magistrati. Dal canto loro i bambini ci fanno capire di avere ben compreso che quando succede un fatto tragico vengono coinvolte anche le scorte e conseguentemente anche le loro famiglie, tutto ciò li sensibilizza e li ‘avvicina’ ai magistrati, ai loro figli e ai figli degli esponenti delle forze dell’ordine. Da parte nostra continueremo a portare avanti la sensibilizzazione di quella che sarà la nuova società civile”.

Foto © Cinzia Savasta

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