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scaramuzza-maurodi Domenico Ferlita - 2 novembre 2013

Concedeva appalti a ditte appartenenti alla mafia al fine di agevolarle, questo è il motivo che il 10 ottobre scorso, ha portato all’arresto dell’imprenditore di Mestre Mauro Scaramuzza, 55 anni. Secondo l’accusa, l’amministratore delegato della Fip di Padova, concedeva appalti per agevolare imprese appartenenti alla mafia. Assieme a lui, erano finiti in manette Gioacchino Francesco La Rocca, figlio del boss di Caltagirone “Ciccio” La Rocca.

Secondo quanto emerso dalle indagini che hanno portato all’operazione denominata “Reddita Viae”, si trattava di un grosso appalto di circa 140 milioni di euro per costruire la variante di Caltagirone. Era proprio la famiglia La Rocca, infatti, a controllare la ditta che avrebbe vinto l’appalto, percependo profitti attraverso il reperimento dei finanziamenti pubblici.

Nel corso dell’operazione messa in atto dai Carabinieri di Caltagirone, sono state sottoposte a sequestro preventivo due società.

Tra gli arrestati nell’operazione anche l’ingegneria padovano Achille Soffiato, 39 anni, Giampietro Triolo, 53 anni, Gaetano Triolo, 42 anni con le molteplici accuse di associazione a delinquere di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni, turbativa d’asta, sub appalto irregolare e concorso esterno in associazione mafiosa.

Oggi, l’amministratore delegato della Fip Industriale S.p.A  di Padova, è stato scarcerato per assenza di prova. A stabilirlo è stato il Tribunale di Catania, accogliendo così il ricorso dell’avvocato Alessandro Rampinelli, legale dello stesso Scaramuzza.

“ Si tratta di un provvedimento che restituisce dignità e onorabilità all’ingegner Scaramuzza, e che riabilita il buon nome della Sit industriale, impresa che ha sempre agito in modo lecito e trasparente”- ha dichiarato Rampinelli.

Durante l’interrogatorio, l’imprenditore padovano si è reso estraneo ai fatti, negando ogni tipo di coinvolgimento nell’indagine.

Scaramuzza, ha altresì aggiunto un normale funzionamento e una correttezza dell’attività imprenditoriale svolta, nel rispetto di tutte le procedure antimafia.

    

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