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babypusher-webLa giovane età dei protagonisti di questa vicenda ha destato scalpore e forti preoccupazioni
di Antonio Nicola Pezzuto - 7 settembre 2012
La notizia è di quelle che non possono lasciare indifferenti. Le operazioni antidroga nel Salento sono diventate sempre più frequenti ma, in questo caso, ad essere protagonisti di questa triste vicenda sono tutti dei minorenni. Proprio così. Spacciatori minorenni, per consumatori minorenni, anzi, considerata l’età, poco più che bambini.

Questo è ciò che hanno scoperto i carabinieri di Nardò, importante comune della provincia di Lecce, dopo un lungo lavoro di indagine e grazie alla collaborazione di un quindicenne di una famiglia rispettabile della città. I militari dell’ arma hanno così arrestato in flagranza di reato due ragazzi che non hanno ancora compiuto 18 anni. Ma a destare scalpore e preoccupazione è l’ età degli acquirenti consumatori compresa tra i 13 e i 15 anni.
Scenario di questa triste vicenda è il centro storico del comune salentino che ha dato i natali a Renata Fonte, una donna che pagò con la sua vita la scelta di opporsi a viso aperto agli interessi di chi voleva violentare e depredare la sua terra. Le stradine del centro spesso diventano teatro di traffici illeciti proprio per la riservatezza consentita dal dedalo di viuzze che lo contraddistinguono. In questo contesto i carabinieri hanno notato una mini-car che veniva avvicinata da alcuni ragazzini che, dopo poco, si allontanavano rapidamente. Questo via vai di adolescenti ha insospettito gli uomini dell’ arma che hanno deciso di intervenire bloccando due ragazzine che si erano appena allontanate dall’ auto in questione. 13 e 14 anni, questa l’ età delle giovanissime fermate con un grammo di marijuana nel palmo della mano. I carabinieri, poco dopo, hanno anche fermato due ragazzini di 15 anni che si erano avvicinati alla vettura sospetta. Negli slip di uno dei due sono stati ritrovati quattro grammi dello stesso tipo di droga.
La situazione è sembrata subito chiara ai militari per potere intervenire. Si sono così avvicinati alla mini-car sorprendendo i due mentre confezionavano lo stupefacente. Si tratta di due studenti neretini di diciassette anni. La perquisizione personale e del veicolo, alla quale sono stati sottoposti, ha permesso di scoprire che i due erano in possesso di una busta in cellophane con all’ interno 18,3 grammi di marijuana, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
Tutto il materiale trovato è stato sequestrato, mentre i due, su disposizione del Pubblico Ministero Anna Carbonara, sono stati accompagnati presso il centro di prima accoglienza di Lecce. I due, nel corso dell’ interrogatorio, si sono accusati reciprocamente, cercando di scaricare ogni responsabilità sull’ altro. L’ accusa, per entrambi, formulata con la flagranza del reato, è di detenzione ai fini di spaccio.
Una triste ed inquietante vicenda, considerata l’ età dei protagonisti, che genera forti preoccupazioni e desta il sospetto che il fenomeno sia molto più ampio e grave di quello che si possa pensare.

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