Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Una mattinata di riflessione e memoria ha coinvolto oggi gli studenti delle scuole secondarie superiori di Taranto, riuniti al Teatro Fusco per l’iniziativa “La mafia non è musica”, organizzata nell’ambito delle Giornate Cataldiane della scuola. L’evento, sostenuto dal Comune di Taranto, ha unito la narrazione della lotta a Cosa Nostra alle note di un quartetto d’archi, offrendo ai giovani un’occasione per confrontarsi con temi di attualità e impegno civile.
A portare la testimonianza più toccante è stata Luisa Impastato, nipote di Peppino e Felicia, che ha ripercorso la storia del giornalista ucciso dalla mafia nel 1978. Ad aprire l’incontro, monsignor Emanuele Ferro, parroco della chiesa di San Cataldo e portavoce della Diocesi.

La storia di Peppino è la storia di una scelta. Ha dimostrato che si può vivere da uomini liberi nonostante i condizionamenti familiari: è questo il messaggio più importante per le nuove generazioni”, ha dichiarato Luisa Impastato. “La mafia — ha aggiunto — si combatte con la cultura, l’educazione e vincendo l’indifferenza. Pur non avendolo conosciuto, dai racconti emerge un ragazzo di un’intelligenza straordinaria e con un amore per la propria terra tale da non accettare che venisse martoriata”.
Don Emanuele Ferro ha sottolineato come l’incontro abbia offerto ai ragazzi un’occasione per riflettere sull’attualità del messaggio di Peppino Impastato: “Abbiamo ascoltato una storia che ci ricorda l’impegno e la testimonianza di questa vittima di mafia, ancora fondamentale per i giovani. In questo contesto si inserisce la nostra proposta alla scuola: disarmare le parole. L’annuncio di San Cataldo, del Vangelo nella nostra terra, non è innocuo, ma capace di cambiare il mondo intorno a sé e creare una cultura nuova”.

Foto © Paolo Bassani

ARTICOLI CORRELATI

Luisa Impastato: ''Peppino era un ragazzo che ha avuto il coraggio di scegliere''

Speciale ''Duemila Secondi'' con Luisa Impastato: ''Peppino è vivo e lotta insieme a noi''

Our Voice e collettivi studenteschi rievocano le lotte di Peppino Impastato

  

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos