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Oggi la commemorazione al Parco della memoria di Pizzolungo

Sono passati quarantuno anni dalla Strage di Pizzolungo, ma quella ferita resta aperta, sospesa tra memoria e verità incompleta. Era il 2 aprile 1985 quando un’autobomba piazzata lungo la strada tra Trapani ed Erice esplose al passaggio del convoglio sulla quale viaggiava il magistrato Carlo Palermo, vero obiettivo dell’attentato mafioso. A fare da scudo alla sua auto fu, tragicamente, quella di una giovane madre, Barbara Rizzo, che stava accompagnando a scuola i suoi due figli gemelli, Salvatore e Giuseppe. Morirono tutti e tre, travolti da una violenza che non era destinata a loro ma che li ha resi simbolo eterno delle vittime innocenti di mafia.
Quell’attentato, come ricostruito negli anni, si inseriva in un contesto ben preciso: fermare le indagini di Palermo su traffici internazionali di droga e armi, intrecci che toccavano interessi enormi e che la mafia voleva proteggere a ogni costo. Ma già allora, e ancora oggi, la sensazione è che la verità giudiziaria non abbia esaurito quella storica.


strage pizzolungo stele bassani


A distanza di decenni, nonostante la condanna a trent’anni di carcere per Vincenzo Galatolo e le condanne del boss Totò Riina, del capo mafia di Trapani Vincenzo Virga, di Balduccio Di Maggio e Nino Madonia, restano ancora zone d’ombra, responsabilità mai completamente chiarite, piste che si intrecciano con interessi più ampi. Collegamenti con apparati di Stato e massoneria, per esempio, a cui la visione mafiocentrica non sa dare risposte.
"A quarant’anni dalla strage dobbiamo conoscere e ricordare quello che è accaduto", ha detto Margherita Asta, figlia di Barbara Rizzo e sorella dei gemellini, rivolgendosi agli studenti che ieri, nell’aula bunker del carcere di Trapani, hanno simulato il processo della strage di Pizzolungo. "I testi delle sentenze e degli atti processuali sono una fonte importante - ha aggiunto -. È importante rivivere questi momenti e fare memoria per ricordare non con retorica ma quotidianamente e con consapevolezza rispettando le regole anche nelle nostre piccole azioni quotidiane".
Questo mattina al Parco della memoria di Pizzolungo si è tenuta la cerimonia di commemorazione solenne delle vittime.

Foto © Paolo Bassani 

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