Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Dopo Cesare Parodi, dimessosi per motivi personali, succede il giudice del lavoro a Palermo, esponente di Magistratura indipendente

Giuseppe Tango è il nuovo presidente dell’Associazione nazionale magistrati, eletto per acclamazione dal Comitato direttivo centrale riunito a Roma. Il magistrato palermitano prende il posto di Cesare Parodi, che nei giorni scorsi - durante lo spoglio del referendum costituzionale - ha rassegnato le dimissioni per motivazioni familiari.
Subito dopo l’elezione, Tango ha tracciato le prime linee del suo mandato: “Questo è il tempo di gioire per un traguardo a tratti sperato” ma “da domani tutti al lavoro, insieme ad altri attori della giurisdizione, per proporre soluzioni che possano davvero migliorare la giustizia e quei problemi di cui tutti noi siamo ben consapevoli: la nostra azione sarà rivolta sempre a beneficio dei cittadini”. Il nuovo presidente ha poi sottolineato il valore simbolico della sua nomina: “Credo di essere il primo palermitano ad essere presidente di Anm e questo mi inorgoglisce oltremodo – ha continuato – ma sento ancora di più la responsabilità di rappresentare quella magistratura che da sempre ha saputo costruire un rapporto di forte fiducia con la società civile finanche nei momenti più drammatici della nostra storia: di questa fiducia, ora più che mai, tutti, dobbiamo dimostrare di essere all’altezza”. Non è mancato un ringraziamento al predecessore: Tango ha infatti espresso riconoscenza a Parodi “per la sua instancabile opera, per il modo e il tatto umano con cui ha condotto la Anm in una fase di acque assai tempestose”.


Chi è Giuseppe Tango?

Quarantatré anni, giudice del lavoro a Palermo, Tango rappresenta una soluzione di equilibrio all’interno di Magistratura indipendente, la corrente di cui faceva parte anche il presidente uscente. Fino a pochi giorni prima della nomina, il confronto interno ruotava attorno a diversi possibili candidati, tra cui il segretario generale Rocco Maruotti e Chiara Salvatori. Tra le ipotesi più accreditate figurava anche quella di Antonio D’Amato, presidente del consiglio nazionale della corrente. È stato lo stesso Parodi a chiarire come si sia arrivati alla scelta finale, spiegando di aver cercato a lungo di convincere D’Amato, legato a lui da un rapporto di amicizia, che però ha preferito non candidarsi. A quel punto, il gruppo ha individuato in Tango il profilo più condiviso, anche alla luce del risultato ottenuto nelle consultazioni del gennaio 2025, quando aveva raccolto 700 preferenze risultando il magistrato più votato a livello nazionale.
La nomina è stata poi formalmente ratificata dal Comitato direttivo, come previsto dallo statuto dell’associazione, con un consenso molto ampio: 31 voti favorevoli e un solo astenuto. Già presidente della giunta sezionale di Palermo e componente della precedente giunta esecutiva centrale, Tango ha impostato il suo primo intervento su una linea di apertura e dialogo, evidenziando la necessità di ricostruire un confronto autentico con la politica e di collaborare con gli altri attori della giurisdizione per individuare soluzioni concrete ai problemi del sistema giustizia.

Foto © Imagoeconomica

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos