Altro che ‘scandalo Palamara’ verrebbe da dire.
A distanza di anni ci sarebbe stato un altro tavolo a cui si sarebbero seduti commensali eccellenti con l’intendo di decidere nomine di alta amministrazione: si parlerebbe di quaranta, cinquanta persone alla volta servite da Mauro Caroccia, condannato in Cassazione il 19 febbraio per intestazione fittizia con l’aggravante del metodo mafioso, in quanto prestanome del clan Senese.
Come il Fatto Quotidiano ha rivelato il 3 giugno 2025 Andrea Delmastro, sottosegretario al ministero della Giustizia con la delega all’Amministrazione penitenziaria e Giusi Bartolozzi, capo di Gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, erano insieme nel ristorante “Bisteccheria d’Italia”, controllata dalla società “Le 5 Forchette srl”; società di cui abbiamo già parlato in precedenza.
Costituita nel 2024 a Biella, come noto, facevano parte fino al 5 marzo scorso, per l’altro 50%, Delmastro Delle Vedove, l’imprenditrice biellese Donatella Pelle, e altri politici biellesi di FdI, ovvero Elena Chiorino, Davide Eugenio Zappalà e Cristiano Franceschini. Il gruppo piemontese è estraneo all’inchiesta. Ma il punto chiave è un altro: sempre come riportato dal Fatto alcune delle persone che erano presenti nella stanza avrebbero raccontato che “quelle cene non erano soltanto occasioni conviviali. Erano molto di più. Quegli incontri sono stati decisivi per definire rapporti, legami, gerarchie interne. In quelle occasioni, e sono state tante, si prendevano decisioni ‘strategiche’”. Qualche esempio: “Intorno a quel tavolo si definì come dovessero essere assegnati i direttori generali”. Si parla della “carriera di Giacinto Siciliano, con un passato da direttore del carcere di Biella, città di Delmastro, che diventa Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria per Lazio, Abruzzo e Molise; Carlo Berdini invece è stato scelto per diventare responsabile per la Campania e Mario Antonio Galati è andato a guidare Piemonte, Liguria e Val d’Aosta. Alla Bisteccheria si è parlato anche di Massimo Parisi che ha ottenuto il ruolo chiave di vicecapo del Dap” nel giugno 2025, la stessa data dell’incontro. “Quelle cene non erano certo riservate - si racconta sempre sul Fatto - Si partiva dal ministero con quattro o cinque auto con i lampeggianti. E si finiva a tavola che eravamo in 30, 40, a volte anche 50 persone. C’era chiunque… membri del governo, come Delmastro, capi di gabinetto come Bartolozzi. Massimi dirigenti dell’Amministrazione penitenziaria. Ma anche agenti di scorta che nulla c’entravano con quelle discussioni delicatissime. Per non dire del personale del ristorante”. Una situazione che, se fosse verificata, farebbe impallidire quello che avveniva all’hotel Champagne. Certamente non è una situazione che, per dirla in punta di diritto, configura una qualche ipotesi di reato. Tuttavia perlomeno ambigua lo è: a testimoniare il tutto c’è anche un video del settembre 2025.
Giro di soldi
Nel mentre le indagini della procura di Roma proseguono su un ampio giro di contanti società “Le 5 Forchette srl”, quella che controlla il ristorante “Bisteccheria d’Italia”. Ricordiamo che sono indagati per intestazione fittizia di beni e riciclaggio sono la 19enne Miriam Caroccia, amministratrice della società, e suo padre Mauro Caroccia. Ma il punto è un altro: chi ha pagato il conto dimm Andrea Delmastro alla Bistecchieria d’Italia? La domanda è importante perché la risposta potrebbe configurare il peculato, ipotesi già ventila stamattina sul Corriere della Sera. Intanto si muove anche la procura di Torino. Come anticipato da La Stampa, i pm valutano l’apertura di un fascicolo gemello di quello romano. Per approfondire gli aspetti societari meno chiari. Come la cessione delle quote di Delmastro e la mancata comunicazione della costituzione della società alla Camera di appartenenza, così come Chiorino e Zappalà in Consiglio regionale Piemonte. Delmastro per il momento resiste ma ai vertici del governo tutte le valutazioni sull’ipotesi di un passo indietro erano state rimandate a dopo il referendum.
Fonte: il Fatto Quotidiano
Foto © Imagoeconomica
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