L’ex magistrato Gianrico Carofiglio, ospite a L’aria che tira su La7, ha commentato la recente evoluzione dei sondaggi sul referendum abrogativo in materia di giustizia, che vede una netta rimonta del fronte del No. Secondo i dati diffusi dall’istituto Ixè, le posizioni sono ormai praticamente equivalenti: 50,1% per il Sì e 49,9% per il No.
Carofiglio ha attribuito questo cambiamento principalmente al fatto che “prima la gente non ne sapeva assolutamente nulla e adesso si comincia a saperne qualcosa”. Ha però aggiunto che “il livello di disinformazione su questo tema è ancora altissimo ed è altissimo non per un fatto casuale”. Secondo l’ex pm, la maggioranza di governo, che ha approvato la riforma Nordio con modalità definite “quasi militari” su una materia costituzionale che dovrebbe richiedere ampio consenso e collaborazione tra le forze politiche, avrebbe interesse a mantenere bassa la conoscenza dei contenuti reali della riforma. L’ex magistrato ha indicato come elemento centrale e più critico della riforma lo “scardinamento di alcuni meccanismi costituzionali fondamentali”, con particolare riferimento al Consiglio superiore della magistratura. Ha affermato che, in caso di vittoria del Sì, “si vorrebbe che il Csm, organo di rilievo costituzionale, fosse nominato per sorteggio, cioè la tombola”.
Rispondendo a una domanda del conduttore David Parenzo, Carofiglio ha proseguito con un paragone: “Tu vorresti che il tuo Consiglio Circoscrizionale o il tuo Consiglio Comunale o il Consiglio Regionale fossero nominati per sorteggio? No, non lo vorrebbe nessuno e nemmeno loro lo vorrebbero”.
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