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Fenomeno senza precedenti in Sicilia, evacuate trecento famiglie. Il sindaco: “Il fronte della frana si allarga, ora è di quattro km

Una frana ha tagliato un pezzo di Niscemi, cittadina di 25mila anime in provincia di Caltanissetta, trascinando con sé case, auto e beni per 50-55 metri. Le immagini dall’alto sono impressionanti. Nella notte si è staccata una porzione profonda dieci metri di costone nel versante Ovest della cittadina. Lo smottamento è stato accentuato dalle fitte piogge degli ultimi giorni dovute al Ciclone Harry che ha colpito la Sicilia: strade interrotte e scuole chiuse. “Abbiamo un fronte della frana di almeno quattro chilometri, sempre più ampio”, dice il sindaco Massimiliano Conti: “Ci sarà una zona rossa - aggiunge - con famiglie che non potranno rientrare nelle loro abitazioni. Dobbiamo rialzarci”. “Il fronte della frana si allarga, anche sulla base delle immagini che sono state effettuate attraverso droni”, dice il vicesindaco e assessore Pietro Stimolo
Un fenomeno imponente senza precedenti in Sicilia e forse in tutta Italia”, dichiara Salvo Cocino, protezione civile Sicilia. 
Interi quartieri, Sante Croci, Trappeto e via Popolo, sono stati evacuati. Anche perché la frana non si arresta ed è in corso una nuova precipitazione. Nel frattempo sono state evacuate circa trecento famiglie - oltre un migliaio di persone - e trasferite in altre abitazioni e in un palazzetto dello sport. 

Il fronte della frana si allarga, anche sulla base delle immagini che sono state effettuate attraverso droni”, dice il vicesindaco e assessore Pietro Stimolo. La zona interessata aveva già subito uno smottamento 29 anni fa. Il 16 gennaio scorso nella cittadina si era verificato un evento simile. Intorno alle 13 di domenica 25 gennaio si è poi attivato un importante movimento del versante ovest di Niscemi, dall’area del Belvedere al torrente Benefizio, con crolli e lesioni sull’asfalto. Uno smottamento accentuato dalle fitte piogge che hanno interessato gran parte della Sicilia a seguito dell’arrivo del ciclone Harry. La situazione peggiora la notte tra il 25 e il 26 gennaio quando la terra ha ripreso a muoversi.
Per chi ha dovuto o voluto lasciare la propria casa è stato disposto dalla Protezione Civile un servizio di accoglienza: molti hanno passato la notte nel palasport “Pio La Torre”, mentre da Palermo sono arrivate centinaia di brandine destinate alle persone sfollate. Situazione critica anche per i collegamenti stradali, con il paese a rischio isolamento: la frana infatti ha interrotto la strada provinciale SP10 e l’unica via di collegamento con la statale Gela-Catania resta la provinciale 11. “Nella notte la situazione è notevolmente peggiorata. Siamo molto preoccupati. Al momento l’unico modo per arrivare a Niscemi è da Caltagirone, ma stiamo cercando delle alternative viarie. La situazione è drammatica", ha dichiarato il primo cittadino. L’amministrazione ha attivato il Centro operativo comunale. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha fatto sapere di essere aggiornato sul caso: “Ho sentito il sindaco assicurando la massima collaborazione del governo Meloni e del nostro dipartimento nazionale di Protezione civile, che ha già disposto l’invio di un team di tecnici”. Il governatore Renato Schifani assicura che “la Regione Sicilia è pronta a fare tutto il possibile per garantire la sicurezza dei cittadini, dare assistenza agli sfollati, molti a titolo precauzionale, e ripristinare al più presto i collegamenti viari”.

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