L'ambasciatore: "Sei ragazzi italiani dispersi, 13 in ospedale"
La notte di Capodanno si è trasformata in una tragedia a Crans-Montana, località sciistica di lusso nel cuore delle Alpi svizzere, dove un’esplosione ha devastato il Constellation Bar mentre erano in corso i festeggiamenti, provocando la morte di 47 persone e il ferimento di altre 115. Molti dei feriti, circa quaranta, sono giovani e in condizioni gravissime a causa delle ustioni riportate. Secondo quanto emerso finora, la festa era riservata a under 17 e l’ipotesi più accreditata è che l’incendio sia partito dalle candeline posizionate sulle bottiglie di champagne o dall’esplosione di un petardo. “La deflagrazione, secondo testimonianze, è stata conseguenza dell’incendio, del braciere che si è creato nell’insieme del locale”, ha spiegato il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento delle Istituzioni. Sul fronte dell’identificazione delle vittime, il capo della polizia di Crans-Montana, Frederic Gisler, ha chiarito che “la priorità nei prossimi giorni sarà quella di identificare i corpi delle vittime. Ci aspettiamo che ci siano molti stranieri”.
Il locale, aperto da circa quarant’anni, è disposto su due livelli: un bar con grandi schermi al piano terra e, nel seminterrato, un secondo bar con pista da ballo. È proprio in quest’area che, intorno all’1.30 durante un concerto, si è sviluppato l’incendio. Le autorità svizzere hanno escluso fin da subito l’ipotesi di un attentato. La procuratrice generale Beatrice Pilloud ha confermato che l’indagine è in corso per chiarire le cause del rogo, sottolineando che “non sono stati fatti arresti e non è stato identificato alcun sospettato. Bisogna chiarire le cause dell’incendio”. Il locale poteva accogliere fino a 400 persone e l’unica uscita disponibile si è rivelata insufficiente: molti presenti hanno tentato la fuga rompendo una vetrina, ma per decine di loro non c’è stato scampo.
Il bilancio dei feriti ha messo sotto enorme pressione il sistema sanitario. Ventidue ustionati sono ricoverati all’Ospedale universitario di Losanna, mentre altri pazienti sono stati trasportati in elicottero nei centri specializzati di Zurigo e Ginevra. Secondo la Rts, la vittima più giovane aveva 16 anni. L’Ospedale universitario di Zurigo, specializzato nel trattamento delle ustioni, ha accolto oltre dieci persone e si prevede l’arrivo di altri feriti, mentre sei pazienti sono stati trasferiti allo HUG di Ginevra.
Di fronte alla gravità dell’emergenza, il Canton Vallese ha dichiarato lo stato di emergenza, mobilitando oltre 150 operatori sanitari e coinvolgendo gli ospedali di Sion, Losanna, Ginevra e Zurigo. Anche l’Italia ha offerto il supporto del centro grandi ustioni dell’ospedale Niguarda, mentre una squadra del soccorso alpino valdostano è partita all’alba da Aosta con un elicottero della Protezione civile regionale, a bordo tecnici specializzati e un medico. Le autorità hanno invitato la popolazione a limitare gli spostamenti e le attività non necessarie per non aggravare ulteriormente la pressione sulle strutture sanitarie.
L’identificazione delle vittime risulta particolarmente complessa a causa delle gravissime ustioni riportate. La Farnesina ha comunicato di essere in costante contatto con le autorità svizzere per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani. “È molto, molto difficile fare accertamenti anche sull’identità delle vittime poiché, ahimè, l’incendio li ha devastati. Ci vorranno settimane, forse, per comprendere chi sono le vittime e identificarle”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento con Skytg24. A Crans-Montana è stato allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi Regent ed è stata attivata una help line della polizia cantonale al numero +41848112117, contattabile anche dall’Italia.
Numerose le reazioni internazionali. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “a titolo personale e a nome del Governo, le più sentite condoglianze” e segue “l’evolversi della situazione” in contatto con Tajani. Cordoglio è arrivato anche dal presidente francese Emmanuel Macron, mentre il ministero degli Esteri di Parigi ha confermato che tra i feriti figurano due cittadini francesi. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha scritto su X di essere “in contatto con le autorità svizzere per fornire aiuti medici alle vittime”, dichiarandosi “profondamente rattristata dall’incendio a Crans-Montana. I miei pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le persone coinvolte”, annunciando l’attivazione del meccanismo di protezione civile dell’Unione europea.
Nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin ha assicurato che “la Svizzera farà di tutto per capire cosa è successo. Lo dobbiamo alla memoria delle vittime”, proclamando cinque giorni di lutto nazionale e ribadendo che “la Svizzera resta unita nella determinazione per capire cosa è successo e per evitare che si ripeta”. Sul fronte italiano, Antonio Tajani ha riferito che “una dozzina, una quindicina, di italiani, sono stati trovati negli ospedali. Altrettanti sono dispersi”, precisando che “le famiglie si sono fatte vive con l’unità di crisi e l’ambasciata” per ottenere notizie dei propri congiunti.
