Disposto il 41 bis per Elvis Demce, figura di spicco del narcotraffico nella Capitale e della zona dei Castelli appartenente al gruppo dei narcos albanesi. Demce è da tempo in carcere, dove sta scontando una condanna definitiva a 15 anni e 4 mesi per traffico di droga.
Il provvedimento, deciso pochi giorni prima di Natale, arriva dopo le indagini della Dda della procura di Roma e dei carabinieri del Nucleo investigativo. Secondo quanto emerso dalle indagini dei magistrati capitolini dell'antimafia continuava anche dal carcere a comunicare e ordinare sequestri ed estorsioni. La vittima era un commerciante di auto dal quale il 'commando' voleva informazioni sui rivali, un gruppo legato a Fabrizio Fabietti. Due nomi, Fabietti e Demce, con un legame comune in passato: Fabrizio Piscitelli, il leader degli Irriducibili, noto come 'Diabolik', ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto del 2019 nel parco degli Acquedotti. Sempre lo scorso luglio, il giorno dopo la nuova ordinanza eseguita dai carabinieri, era stato ritrovato un ordigno vicino l'abitazione dove vive la famiglia di Demce, un ritrovamento che ha fatto subito pensare a nuovi riposizionamenti negli equilibri della criminalità romana e sul quale indagano i magistrati della Direzione distrettuale antimafia. La difesa di Demce, rappresentata dagli avvocati Massimiliano Capuzi e Marco Franco, ha già presentato istanza al ministro della Giustizia per chiedere la sospensione dell'esecuzione del provvedimento con cui è stato disposto il 41 bis e a breve verrà predisposto il reclamo al tribunale di Sorveglianza.
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