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A Crotone presentato il libro “Stragi d’Italia” scritto con Saverio Lodato. “Ai ragazzi dico: non accontentavi della versione ufficiale della storia

Luigi Li Gotti, celebre avvocato calabrese e protagonista di 50 anni di storia giudiziaria italiana, ha presentato a Crotone, sua città natale, il suo libro “Stragi d’Italia” (ed. Fuoriscena), realizzato con il giornalista e scrittore Saverio Lodato. Un libro, spiega dalla Sala Borsellino della Provincia di Crotone, che “vuole essere uno strumento nelle mani dei più giovani, perché cresca in loro la voglia di cercare risposte motivate, senza accontentarsi della versione ufficiale”. Il volume si sviluppa a partire dalla scarcerazione del torturatore libico Osama Almasri, uno scandalo che l’autore definisce “macchia indelebile per la nostra democrazia”, e risale alle zone d’ombra dalla storia italiana degli ultimi decenni, ripercorrendo momenti oscuri come le stragi di mafia. Li Gotti intreccia il racconto della vicenda Almasri - fu lui mesi fa a presentare denuncia contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i ministri Nordio e Piantedosi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano - con una critica alle attuali derive autoritarie. 


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Il libro nasce dopo la mia iniziativa sul caso Almasri. Però poi con Saverio Lodato - racconta alle telecamere di EsperiaTv a margine dell’evento - ci siamo addentrati in quelli che io ritengo essere i misteri del nostro paese. E quindi tutto lo stragismo nero, che sfiora le stragi di Capaci e via d’Amelio”. Li Gotti ricorda che è in corso un’indagine su questa pista nera a Caltanissetta, “anche se il procuratore della Repubblica pochi giorni fa ha detto in commissione antimafia che questa pista è zero spaccato”.Li Gotti ricorda i protagonisti di questa pista ancora aperta, parla di Stefano Delle Chiaie, fondatore di Avanguardia Nazionale collegato ai servizi, parla di Stefano Menicacci, ex parlamentare MSI (entrambi deceduti).  A tutte queste domande non c’è ancora una risposta. Ritengo che non possiamo affrontare il nostro presente e il nostro futuro senza leggere la nostra storia”. Per questo, dichiara, “dentro ho una tigna e un fuoco incredibile”. E assicura: “Fin quando canterò mi dedicherò a questo”. 

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