L'avvocato Paulo Abreu dos Santos, docente della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Lisbona ed ex viceministro della Giustizia nell'ultimo governo Costa, avrebbe confessato almeno due dei reati di pedofilia (l'abuso di due bambini di circa dieci anni) di cui è accusato.
Secondo l'emittente Cnn Portogallo, parte dei reati legati ai contenuti illegali è avvenuta nell'ufficio di Paulo Abreu dos Santos presso il Ministero della Giustizia.
Si sospetta che l'avvocato possa far parte di una rete pedofila nazionale o più ampia, motivo per cui la polizia ha cercato di accedere al telefono cellulare dell'imputato. I reati potrebbero essere stati commessi e condivisi attraverso i social network.
L'avvocato era stato arrestato venerdì nell'ambito di un'inchiesta su larga scala contro i predatori sessuali on-line. L'operazione era partita dagli Stati Uniti con un allarme dato dalla Homeland Security alle autorità portoghesi. La pista, riportano i media nazionali, sarebbe stata rinvenuta proprio nel computer professionale utilizzato dal sospettato nel suo ufficio presso il ministero della Giustizia, all'epoca guidato da Catarina Sarmento e Castro, ministra di António Costa. È stato l'indirizzo IP del ministero a condurre le autorità fino all'uomo che ricercavano. Gli inquirenti hanno poi sottoposto a perquisizione sia la sua casa che la società di avvocati dove lavorava, società che in un comunicato si è detta prima costernata e poi ha confermato la notizia delle perquisizioni.
Sono state effettuate perquisizioni anche presso lo studio legale in cui lavorava attualmente, lo studio Ana Bruno & Associados.
Oltre a centinaia file internazionali con contenuti pedopornografici, la Polizia giudiziaria ha sequestrato dei video in cui l'avvocato si riprendeva mentre abusava delle sue vittime.
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