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E' cominciato in Tribunale a Bologna, dopo due rinvii dovuti a cambi di giudice, il processo nei confronti di Giovanna Cogolli ed Elena Venditti, che sono a giudizio per falsa testimonianza aggravata per alcune dichiarazioni rilasciate nel processo di primo grado sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 a carico dell'ex Nar Gilberto Cavallini, nel frattempo condannato in via definitiva all'ergastolo per concorso nell'attentato. Il procedimento si svolge davanti al giudice Danilo Russo. Durante l'udienza di questa mattina c'è stata l'ammissione dei testimoni indicati dalle parti e poi il processo è stato rinviato al 29 aprile per sentire alcuni testi di polizia giudiziaria citati dal pm Andrea De Feis. Tra le parti civili ci sono anche alcuni parenti delle vittime della strage alla stazione e le istituzioni già costituiti nei processi principali sull'attentato del 2 agosto 1980. Cogolli e Venditti erano state rinviate a giudizio nel luglio 2024 dalla Gup Maria Cristina Sarli, che aveva anche prosciolto l'ex Nar Valerio Fioravanti dall'accusa di calunnia aggravata nei confronti del generale dei carabinieri, ed ex comandante del Ros, Giampaolo Ganzer. Venditti, che nel 1980 era fidanzata con Ciavardini, è accusata di aver ribadito falsamente che l'ex Nar telefonò a lei e all'amico Marco Pizzari, che dovevano raggiungerlo in Veneto, per spostare l'appuntamento il 2 agosto e non l'1, avendo appreso che ci sarebbe stato l'attentato. L'ex estremista di destra Cogolli (assistita dall'avvocato Alessandro Pellegrini), invece, è accusata di falsa testimonianza per aver negato di essere stata avvertita di lasciare Bologna poco prima della strage dall'esponente di Ordine nuovo Massimiliano Fachini.

Fonte: Ansa 

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