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La Prefettura di Palermo ha adottato nei confronti della Mondello Immobiliare Italo Belga un provvedimento di "prevenzione collaborativa" ai sensi del Codice antimafia. Il gruppo di lavoro è formato dal commercialista Alessandro Scimeca e dagli avvocati Luca Perricone e Marcello Martorana, selezionati dall’albo degli amministratori giudiziari. 
I commissari dovranno eliminare tutte le criticità riscontrate dal gruppo interforze antimafia di Villa Whitaker: è risultato che 21 dipendenti hanno parentele con mafiosi, in particolare 8 con la famiglia Genova. Intanto, sulla “Italo Belga” pende l’avvio del procedimento dell’assessorato al Territorio per la revoca della concessione della spiaggia di Mondello. Lo riferisce la stessa società, che gestisce una porzione della spiaggia di Mondello a Palermo. "Il provvedimento - si legge in una nota - non prevede alcuna interdittiva nei confronti della società, che proseguirà regolarmente la propria attività, e richiama un percorso di rafforzamento dei presìdi di legalità con il supporto di esperti nominati dalla stessa Prefettura". "Il provvedimento prefettizio - sottolinea la Italo Belga - dà atto dell'occasionalità del pericolo e rileva l'assenza di elementi diretti di controindicazione a carico degli organi di vertice e di gestione aziendale”. La società non cita però i tre commissari, né le criticità rilevate dalla Prefettura sui dipendenti e la società “G.M. Edil”, che ha beneficiato anche di un contratto di comodato gratuito per gestire una grande area della “Italo Belga”.
"Sono profondamente preoccupato di come una notizia che omette una verità possa diventare virale. La Italo belga è stata commissariata dalla prefettura, che ha nominato 3 esperti, perché negli anni ha assunto ben 21 parenti di boss. Però la società anziché dire le cose come stanno realmente ha diramato un comunicato con una 'fake news' dicendo in buona sostanza: 'che bello non abbiamo avuto l'interdettiva antimafia', omettendo di dire che hanno ricevuto un commissariamento per la presenza di 'agenti inquinanti'. Mi sembra scontato che se fosse stato tutto in regola evidentemente non sarebbe stato necessario il commissariamento. In buona sostanza hanno pensato di fare i furbi, ma cascano male" ha detto il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.
Già nei mesi scorsi la Società, si legge sempre nella nota, “ha avviato una revisione interna dei processi di controllo e di gestione dei rapporti con terzi. Il quadro tracciato oggi dalla Prefettura diverrà il riferimento per completare e rafforzare queste misure, nel pieno rispetto delle indicazioni che saranno fornite. Al contempo si ritiene che la nostra Società possa essere oggetto di un ulteriore percorso di riallineamento ai migliori standard di legalità. Prendiamo atto con rispetto di questa valutazione e ci impegniamo a collaborare in modo pieno e trasparente in ogni fase del percorso, ritenendolo una preziosa occasione per riaffermare la correttezza della nostra gestione e la solidità dei nostri principi. Rimane ferma la volontà di tutelare fino in fondo la continuità aziendale, i lavoratori e l'indotto economico e turistico legato alle attività svolte a Mondello; la misura adottata consente la piena garanzia nella prosecuzione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione".

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