L’intervista all'avvocato di Cucchi e Aldrovandi a margine del convegno organizzato dalle Agende Rosse a Bologna
"Lo Stato non processa volentieri sé stesso. Questo è il tema. Lo Stato ha un atteggiamento chiuso e di difensiva delle proprie prerogative; invece, il Patto Sociale vorrebbe dire qualcosa di diverso, cioè che la legge deve essere uguale per tutti".
Così l'avvocato Fabio Anselmo, intervistato da ANTIMAFIADuemila a margine del convegno “Il diritto alla Verità” che si è concluso ieri a Bologna.
"Nei processi dove l'oggetto sono abusi da parte delle persone dello Stato nei confronti dei cittadini - spiega -, soprattutto gli ultimi, quelli senza diritti, lo Stato quasi mai è di fianco a loro e questo è un problema culturale, è un problema che abbiamo forse un po' nel DNA".
Per l'avv. Anselmo, che tra gli altri ha seguito il caso Cucchi e Aldrovandi, le ultime riforme mettono in difficoltà la ricerca di verità: "Viene criminalizzata”.
ARTICOLI CORRELATI
Salvatore Borsellino: ''I fascisti sono al potere. Bisogna lottare fino all'ultimo respiro''
Un unico filo nero dietro le stragi italiane: mafia P2 Cia e neofascisti
di Giorgio Bongiovanni
Scarpinato e de Magistris: servizi segreti Usa cavalcarono le stragi contro nostra sovranità
Tescaroli: ''Il diritto alla verità è principio costituzionale, sulle stragi ancora vuoti''
Limiti: “Siamo di fronte a un palese tentativo di depistare la verità su Via d’Amelio”
De Magistris: “La separazione delle carriere inciderà tantissimo sul diritto alla verità”
Salvatore Borsellino: ''Sulle stragi vogliamo Verità non l'oblio. Lottiamo per questo diritto''
Bologna, 29 e 30 Novembre - ''Il Diritto alla Verità''
Stragi e verità, i giornalisti: resistiamo alla riscrittura della storia e agli attacchi del potere
