Quando i dipendenti sono tornati al lavoro avrebbero trovato tutto in disordine. Domani sera la nuova inchiesta della trasmissione
Nuovo scandalo sul Garante della Privacy. Secondo la trasmissione Report individui non meglio identificati ed estranei all’Autorità sarebbero entrati negli uffici del Garante la notte di sabato 1 novembre, mentre la sede era chiusa per il festivo. “Il sospetto è che abbiano cercato di accedere ai server e quindi alle informazioni e ai dati di tutti i dipendenti”, scrive Report sui social anticipando alcuni dei contenuti della prossima messa in onda di domani sera su Rai 3. “I garanti della privacy - spiegano - avrebbero favorito l'accesso di soggetti estranei negli uffici dove sarebbero rimasti tutta la notte per effettuare bonifiche e cercare chi tra i dipendenti forniva notizie a Report. Se fossero stati violati i server e le mail dei dipendenti si configurerebbe il reato di violazione e accesso abusivo alle reti informatiche e telematiche”. Si tratterebbe dell’ennesima violazione della privacy nella sede titolata a tutelarla a livello nazionale e istituzionale. Questi movimenti sarebbero avvenuti non in un giorno qualsiasi, ma il primo novembre, il giorno di Ognissanti, un festivo. E soprattutto: alla vigilia della prima puntata dell'inchiesta sul Garante della Privacy, che denunciava l'incontro di AgostinoGhiglia con Arianna Meloni.
Secondo la ricostruzione della trasmissione, “alcuni i membri del collegio sono entrati nella sede dell'Autorità ma non erano soli”.
“Con loro - spiega la fonte di Report - sarebbero entrati anche soggetti esterni che sarebbero poi rimasti negli uffici del Garante per tutta la notte fino all’ora di pranzo del giorno seguente (domenica, ndr) mentre i membri del collegio erano andati via la sera prima dopo qualche ora. Il sospetto è che abbiano cercato di accedere ai server e quindi alle informazioni e ai dati di tutti i dipendenti, per cercare la talpa di Report, mettendo a rischio la sicurezza dei lavoratori e dell'intera autorità. Il particolare inquietante è che questa intrusione sarebbe avvenuta tre giorni prima della richiesta ufficiale fatta dell'allora Segretario Generale Fanizza di spiare le mail e i dati dei dipendenti”.
Alessandro Bartolozzi, FISAC CGIL Rappresentanza del Garante della Privacy, parla alle telecamere di Report di “uffici in disordine, scrivanie spostate e oggetti a terra”. “Chiediamo di sapere se vi sono stati all’interno dell’ufficio degli ingressi non autorizzati, se sono stati realizzati da appartenenti all’ufficio o da personale esterno. Cercando di chiarire se questo personale esterno appartenga ad apparati dello Stato oppure a società private. E se queste attività sono riconducibili a tutta la vicenda legata all’Assemblea del personale”. I rappresentanti sindacali della CGIL del Garante della Privacy che nei giorni scorsi avevano chiesto le dimissioni dell'intero collegio ora chiedono di fare chiarezza su questo accesso non autorizzato di persone estranee negli uffici e nei sistemi informatici dell'autorità.
Foto © Imagoeconomica
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