Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

“Ad essere nel mirino è il diritto alla verità, che passa dalla consapevolezza e dalla pretesa di verità e giustizia”. Sono state queste le parole del giovane Andrea La Torre, fondatore di Attivamente, intervenuto durante il convegno organizzato da ANTIMAFIADuemila "Politica e Malaffare: l'unica separazione utile ai cittadini". "L'Italia senza la Sicilia non lascia nello spirito alcuna immagine, è in Sicilia che si trova la chiave di tutto, diceva Goethe, d'altronde sono passate dalle trame più oscure della nostra storia e lo sappiamo benissimo. Quando il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dice che è questione di questi giorni di non conoscere il piano della loggia massonica P2, io non penso dica la verità. Non credo che un ex magistrato con una carriera pluridecennale alle spalle non possa davvero non conoscere il piano di una loggia massonica che ha tentato alla Costituzione che lui stesso dovrebbe difendere." "La pretesa di verità e di giustizia - ha continuato - che invece dovrebbe legare tutti e rinnovarsi generazione dopo generazione su tutte le stragi da Portella alla Ginestra in avanti che hanno segnato la storia di questo Paese. Questo Paese, quella stessa storia che, non parlandone nelle scuole e nelle università, può essere riscritta a proprio piacimento e quindi ancora oggi esponenti della maggioranza di governo che, nonostante le sentenze passate ingiudicate, sostengono la pista palestinese rispetto alla strage di Bologna e continuano a sostenere la pista per via D’Amelio. In questo modo, non parlandone ancora nei media, non parlandone in scuola o in università, non si riesce neppure a cogliere il senso di queste riforme, di cui oggi molti e molto meglio di me parleranno, che vorrebbero rendere sempre più libero e incontrollato il potere di chi governa. Ad essere nel mirino non è soltanto la libertà di informazione, l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, ma anche quelle giovani generazioni presenti e future che, per dirla come Paolo Borsellino, sono le più adatte a rifiutare il puzzo del compromesso morale per abbracciare il fresco profumo di libertà e costruire percorsi di lotta liberi dal guinzaglio della convenienza e dell'opportunità personale. Ad essere nel mirino è il diritto alla verità, che passa dalla consapevolezza e dalla pretesa di verità e giustizia”, ha aggiunto. 

Per rivedere la conferenza clicca qui!

ARTICOLI CORRELATI

Our Voice: ''Ecco perché votare NO alla separazione delle carriere! Un pericolo che dobbiamo fermare''

Scarpinato: “Pezzi della maggioranza governativa sono eredi del piduismo e dell’alta mafia”

Contro separazione delle carriere e malaffare: ''Nessun passo indietro''

Morvillo e Spataro: ''Falcone non era a favore della separazione delle carriere’’

Senato: ok alla separazione delle carriere. Scarpinato: guerra contro la Costituzione

Palermo, 23 Novembre, ''Politica e malaffare: l'unica separazione utile ai cittadini''

Giustizia, questa riforma serve al potere, non ai cittadini: il j'accuse di Nino Di Matteo

  

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos