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“Amici non avrei mai immaginato che a 32 anni sarei finito sotto scorta per il solo fatto che sto svolgendo il mio ruolo da deputato, ma questo purtroppo è". A scriverlo sui social è il deputato dell’Ars Ismaele La Vardera, fondatore e capogruppo di Controcorrente.
“Ieri – si legge – il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica (presieduto dal prefetto di Palermo Massimo Mariani ndr) composto dai vertici delle forze dell’ordine, ha disposto una scorta che seguirà di fatto la mia vita su tutto il territorio nazionale, lo so, è complicato immaginare una quotidianità così. Faccio fatica a mettere in fila i pensieri, ne prendo atto. Ammetto che mentalmente non è facile. Mi spiace solo per il pensiero e le preoccupazioni che sto dando ai miei cari”.
“Questo non farà venire meno la mia voglia di continuare a svolgere il mio lavoro senza arretrare di un solo millimetro. Lo devo nel rispetto del mandato che mi avete affidato. So che mi starete vicini, ora più che mai”.
Nelle ultime settimane, il leader del movimento ControCorrente sta conducendo una battaglia contro le infiltrazioni mafiose attorno alla spiaggia di Mondello. A luglio, La Vardera insieme a Matteo Hallissey (presidente di “+Europa”) aveva fatto un blitz contro i tornelli in uno dei lidi della “Italo Belga” ed era stato affrontato in modo irruento da uno dei dipendenti della società. “Repubblica” aveva svelato che quel giovane era Raffaele Bocchini, soprannominato Rosarietto, il nipote del capomafia di Resuttana Salvo Genova, che in alcune occasioni gli avrebbe fatto anche da autista. 

Foto © Paolo Bassani 

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Ismaele La Vardera si racconta nel suo libro ''Il peggio di me'', da oggi in libreria e edicola 

 

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