Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Dopo la femminile anche la nazionale maschile vince il titolo ed entra nella storia

Campioni del Mondo! L'Italia del volley, che già tre settimane fa celebrava il trionfo delle ragazze guidate da Julio Velasco in Thailandia, torna ad urlare per il successo azzurro in questa ventunesima edizione dei mondiali di volley nelle Filippine.  
La storia dice che non accadeva dal 1960 che entrambe le nazionali di un Paese conquistassero nello stesso anno la medaglia d’oro alla competizione iridata (record che apparteneva all’ex Urss).
Un successo sportivo che mette in evidenza valori importanti come lo spirito di sacrificio, la volontà di andare oltre ogni ostacolo e la fiducia nei propri mezzi. 
E' la quinta volta che la nazionale maschile vince il titolo. Stavolta lo ha fatto battendo 3 a 1 la Bulgaria nella finale giocata a Manila, confermandosi sul tetto del Mondo dopo il successo di tre anni addietro in Polonia. E nello sport si sa quanto è difficile confermarsi. 
Sin dalla prima battuta è apparso subito evidente come l'Italia fosse superiore sul piano tecnico ed emotivo. I primi due parziali sono stati vinti con uno scarto importante:  25-21 il primo, 25-17 addirittura il secondo, grazie a una maggiore qualità nei fondamentali di servizio e muro. 
Messo da parte un terzo set di "riposo", nel quarto l'Italia è tornata a martellare con forza imponendosi con un perentorio 25-10.
Un percorso difficile, quello degli azzurri, iniziato in salita nella fase a gironi, durante un’edizione che verrà ricordata anche per le esclusioni eccellenti. In corso d’opera, infatti, nazionali di primo rango quali il Brasile, gli Stati Uniti o la Francia. 
Bravissimo l'allenatore De Giorgi, capace di rinnovare anche l'organico, ed ottenere il suo quinto successo mondiale (tre da giocatore e due da head coach).
Ma ovviamente il merito più grande va dato agli azzurri scesi in campo: il capitano e palleggiatore sontuoso Simone Giannelli, Riccardo Sbertoli, sempre ottimo ogni volta che è chiamato in causa; agli schiacciatori Alessandro Michieletto (MVP della manifestazione) e Mattia Bottolo in campo, e a Luca Porro e Francesco Sani; agli opposti Yuri Romanò (miglior opposto nei premi individuali) e al collega Kamil Rychlicki; ai centrali Simone Anzani, Gianluca Galassi, Giovanni Gargiulo e Roberto Russo (che il premio individuale, invece, lo meritava ma non lo ha ricevuto); ed infine Fabio Balaso (miglior libero della rassegna) e al suo secondo, il giovane Domenico Pace. Tutti hanno portato qualcosa come era già avvenuto con le ragazze allenate da Julio Velasco. Gaia Giovannini, Stella Nervini, Loveth Omoruyi, Myriam Sylla, Carlotta Cambi, Alessia Orro, Ekaterina Antropova, Paola Egonu, Yasmina Akrari, Anna Danesi, Sarah Fahr, Benedetta Maria Sartori, Monica De Gennaro ed Eleonora Fersino hanno scritto la storia vincendo il titolo mondiale dopo l’oro olimpico di Parigi e il doppio successo nelle ultime due Volleyball Nations League. 
Insomma nel nostro Paese, dove il peggio viene reso manifesto dalla politica e da questo governo dai colori autoritari e fascisti, c'è anche il bello. E stavolta ce lo racconta lo sport.

ARTICOLI CORRELATI

E' oro Olimpico. Le ragazze dell'Italvolley battono gli USA e fanno la storia

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos