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"Liberare la città da una cappa politica insopportabile"

Sì, sarò candidato a sindaco di Napoli”.
Così inizia Luigi de Magistris, già primo cittadino della città partenopea, in un video postato sulla sua pagina Instagram.
"Ritengo di concentrarmi sul prevalente della mia militanza politica” ha detto, specificando di voler “liberare nuovamente Napoli da una cappa politica insopportabile guidata dal sindaco Manfredi”. La politica di quest’ultimo, a detta di de Magistris sarebbe asservita ai “poteri forti, totalmente distante dal popolo,” e che si starebbe “precostituendo una carriera personale e politica su un rilancio della città di cui non ha nessun merito, ha avuto anzi la capacità, pur avendo i soldi del dopo covid che hanno avuto i comuni, di addirittura peggiorare i servizi di quando noi amministravamo senza soldi, ma lo facevamo con passione, con coraggio, entusiasmo, con abnegazione”.
Poi, ha continuato, “c'è una caduta fortissima sul tema dell'etica pubblica e della moralità, cioè ci sono una caduta di stile e non solo di stile, di come viene gestito il denaro pubblico, la vicenda di Bagnoli”. 

Primo cittadino di Napoli

Nel febbraio 2011 Luigi de Magistris si candidò a sindaco di Napoli per le elezioni comunali di maggio. Sostenuto da Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, Partito del Sud e dalla lista civica Napoli è Tua, al primo turno elettorale de Magistris risultò il secondo candidato più votato con il 27,52% delle preferenze, superando Mario Morcone, candidato del PD sostenuto da SEL attestatosi al 19% delle preferenze, e accedendo con Gianni Lettieri, candidato della coalizione di centro-destra forte del 38,52% dei consensi, al ballottaggio in cui, dopo aver rifiutato l'apparentamento formale con il Partito Democratico, viene eletto sindaco con il 65,37% dei consensi, succedendo a Rosa Russo Iervolino. La proclamazione ufficiale, con conseguente inizio del mandato, ha luogo il 1º giugno 2011.
Nel 2016 si ricandidò per un secondo mandato da sindaco appoggiato da 12 liste: "Napoli in Comune a Sinistra" (PRC+SEL+PCd'I+Lista Tsipras), Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Repubblicani Democratici, 3 liste civiche meridionaliste e 5 liste civiche.
Alle elezioni comunali del 5 giugno raccolse il 42,82% al primo turno, prendendo il doppio dei voti del candidato PD supportato dal premier Matteo Renzi (con il quale si è molto scontrato durante la campagna elettorale) Valeria Valente, e quindi accedendo al ballottaggio assieme al candidato del centro-destra, nuovamente Gianni Lettieri, che raccoglie il 24,04%. Il 19 giugno vince nuovamente il ballottaggio con il 66,85% delle preferenze contro il 33,15% di Lettieri, riconfermandosi così primo cittadino di Napoli e della omonima città metropolitana.

Foto © Paolo Bassani 

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