L’Europarlamentare: “La proposta per introdurre il reato di crimine organizzato transnazionale è del 2008, ma sinora le resistenze sono state tante”
“I dati di Europol parlano chiaro: in Europa ci sono 821 reti criminali (280 sono quelle più attive da più di dieci anni) e l’86 per cento opera all’interno dell’economia legale. Insomma, le mafie italiane operano ormai stabilmente oltre i confini, insieme a tutte le altre mafie”. A dirlo, intervistato da Repubblica, è Giuseppe Antoci, europarlamentare del Movimento Cinque Stelle. “È venuto il momento di approntare tutti gli strumenti necessari, per difendere i soldi del Pnrr. Il commissario europeo per gli affari interni, Magnus Brunner, ha annunciato che presto porterà in discussione la norma per introdurre il reato di crimine organizzato transnazionale”. La chiave di volta per affrontare l’allarme mafia in Europa sarebbe l’adottamento di una legislazione univoca europea, sostiene Antoci. “Nella lotta alla mafia, l’Italia è un punto di riferimento a livello mondiale. Di questi temi ho parlato anche in Egitto, nella veste di presidente della commissione Dmed, che si occupa delle questioni riguardanti la giustizia e la sicurezza per i 42 paesi delle due sponde del Mediterraneo. L’armonizzazione dei sistemi penali dovrebbe essere priorità anche per gli Stati mediterranei”. Antoci ricorda che “la proposta per introdurre il reato di crimine organizzato transnazionale è addirittura del 2008, ma sino ad oggi le resistenze sono state tante, dovute principalmente alla mancanza di sensibilità e di attenzione sul tema. Oggi, finalmente, da più parti viene la richiesta di armonizzare i sistemi penali”, commenta. “E da Messina lanceremo un segnale forte con un convegno organizzato dal Parlamento europeo, dalla Procura e dall’Università di Messina, a cui parteciperanno i vertici degli organismi investigativi italiani e i magistrati in prima linea contro le mafie in Italia. Non a caso il convegno si terrà a Messina, dove il primo giugno 1955 si tenne la conferenza nel corso della quale vennero delineate le tappe del processo d’integrazione europea. Speriamo che lo spirito che ispirò i padri fondatori della comunità europea porti un nuovo importante percorso di lotta alla mafia in Europa”. “Il commissario Brunner ha assicurato che già all’inizio dell’anno verrà avviato l’iter legislativo per inserire il reato di crimine organizzato transnazionale. Ora, davvero, - conclude - è necessario l’impegno di tutte le forze politiche, solo così onoreremo il sacrificio dei nostri martiri”.
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