Torna a rischio il processo per la strage di Piazza della Loggia in corso davanti alla Corte d'Assise di Brescia. Il presidente della Corte Roberto Spanò ha infatti presentato al presidente del tribunale la richiesta di astensione dai cinque processi in Assise che stava seguendo prima di ottenere in estate il trasferimento alla sezione civile per evitare che la moglie, pm in Procura a Brescia, venisse trasferita per incompatibilità ambientale nonostante i due magistrati da 17 anni convivano professionalmente nello stesso tribunale di Brescia. A luglio il Csm, proprio per la decisione di Spanò di trasferirsi al civile, aveva archiviato la pratica di incompatibilità disponendo che Spanò potesse portare a termine i processi che stava presiedendo. Il giudice bresciano ha però contestato una nota inserita nel decreto di archiviazione della pratica da parte del Csm sostenendo che "delegittimano il suo impegno" passato e futuro. Da qui la decisione di chiedere l'astensione dai processi compreso quello sulla Strage di Piazza della Loggia che vede imputato come esecutore materiale dell'attentato neofascista il veronese Roberto Zorzi, oggi cittadino americano. La decisione spetta al presidente del tribunale di Brescia Stefano Scati che può accogliere o rigettare la richiesta di astensione presentata da Spanò, attualmente in malattia. Il presidente del tribunale di Brescia ha assicurato di seguire la vicenda da vicino e di voler trovare una soluzione.
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