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Durante il Meeting Internazionale "Nordic Reform Conference 2025", dedicato alle politiche antidroga europee, Musacchio ha evidenziato il pericolo rappresentato dai nitazeni, una famiglia di oppioidi sintetici molto potenti. Oltre al fentanyl, l’attenzione ora è rivolta a queste sostanze che aumentano i rischi legati alle droghe sintetiche. Il nitazene, nello specifico, è stato identificato in un sequestro di compresse a Trondheim, in Norvegia. La sua pericolosità risiede nel fatto che può essere assunto inconsapevolmente, poiché spesso è mascherato da altri oppioidi più noti come il dolcontin o l'ossimorfone. Questo dettaglio lo rende quasi irriconoscibile e particolarmente complesso da dosare, aumentando così il rischio di overdose. Si tratta di una sostanza talmente potente da essere fino a mille volte più forte della morfina, con conseguenze devastanti anche solo per una minima manipolazione. Durante il Convegno di Oslo, esperti locali hanno collegato un decesso avvenuto a Namdalen alla presenza del nitazene, rilevato nel campione biologico di un ragazzo con meno di quindici anni. Questa nuova classe di sostanze stupefacenti è ormai presente sia in Norvegia sia in Svezia e si distingue per una struttura chimica diversa rispetto agli oppioidi sintetici tradizionali come il fentanyl e l’eroina. Tuttavia, analoghi della stessa famiglia sono già stati individuati anche al di fuori dell’Europa, in Paesi come Canada e Stati Uniti. Il principale rischio associato ai nitazeni è la loro enorme capacità di indurre dipendenza, unita al pericolo elevatissimo di overdosi accidentali letali. Musacchio ha rilevato l’urgenza di implementare un sistema avanzato di monitoraggio a livello europeo per individuare queste sostanze sintetiche e prevenirne la diffusione. Ha inoltre affermato la necessità di una stretta collaborazione tra gli Stati, non solo all’interno dell’Europa ma a livello globale, per fronteggiare la nuova minaccia dei nitazeni. Tra le misure proposte vi sono il divieto categorico di determinati oppioidi sintetici tramite opportune classificazioni giuridiche e l'impiego di sistemi internazionali dedicati al monitoraggio e alla risposta rapida alle nuove sostanze psicoattive, la cui evoluzione è continua e sempre più preoccupante.

musacchio vincenzo Vincenzo Musacchio, criminologo e docente di strategie di lotta alla criminalità organizzata transnazionale, associato al Rutgers Institute on Anti-Corruption Studies (RIACS) di Newark (USA). Ricercatore indipendente e membro ordinario dell’Alta Scuola di Studi Strategici sulla Criminalità Organizzata del Royal United Services Institute di Londra.

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