"Speravo di passare un ferragosto diciamo discreto, no come ogni anno privo di ciò che una famiglia ha veramente bisogno. Invece anche quest'anno, peggio degli anni passati, senza un minimo di dignità, la mia famiglia cercherà di sopravvivere. Gli amici, i parenti sono tutti scomparsi. Anzi noi gli diamo anche fastidio. E allora spero in voi, almeno con una preghiera sperando che Dio non si dimentichi della mia famiglia. Buon ferragosto".
E' questo l'ennesimo appello che Bennardo Mario Raimondi, artigiano, ceramista, presepista e scultore palermitano vittima di usura si trova a chiedere aiuto con ogni mezzo a sua disposizione. Dai social alla mail, ancora una volta resta in difficoltà anche a causa di istituzioni che nei fatti, dopo le sue denunce, lo ha lasciato solo.
Nei primi anni del duemila ai è trovato ad affrontare quella rete di usura che lo aveva inghiottito costringendolo a licenziare i suoi 12 dipendenti e a vendere perfino i macchinari della sua attività. Raimondi, sull’orlo della disperazione, ha però trovato la forza di denunciare nel 2006, divenendo testimone di giustizia. Oggi, però, come ricordavamo si trova isolato non solo a causa della mafia, ma anche del disinteresse istituzionale con una gravissima situazione familiare con il lavoro che ormai latita e tante difficoltà da affrontare. "Ho mandato questo messaggio con la speranza che qualcuno mi aiutasse veramente. Forse non si è capito ancora la gravità del momento io e la mia famiglia da giorni non ci curiamo. A casa manca di tutto e purtroppo, dato il mio passato, da una certa società non sono ben voluto speravo che almeno chi lotta per la legalità mi avrebbe aiutato".
Per sostenerlo, lo si può contattare ai seguenti recapiti:
Raimondi Bennardo Mario: tel. 3391327950
Info: bennardomarioraimondi.weebly.com
La pagina facebook.com/bennardo.raimondi
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