Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Archiviata la querela del terrorista nero Luigi Ciavardini

Buttare fango su Ranucci e Report.
Due esponenti di Forza Italia, Maurizio Gasparri e Roberto Rosso, membri della Commissione di Vigilanza Rai, hanno reso noto che Sigfrido Ranucci e il cronista Luca Bertazzoni sono indagati dalla Procura di Roma.
Il conduttore di Report ha scritto sulla sua pagina Facebook che "l’avviso di garanzia non mi è stato ancora notificato" ma intanto il coro della cavalleria garantista (a comodo) lo ha già dichiarato colpevole.
"Io so solo che è stata presentata una denuncia sulla vicenda della diffusione dell'audio della telefonata con la conversazione tra Gennaro Sangiuliano e la moglie” ha ribadito ancora Ranucci all’Ansa specificando che “sarebbe interessante capire come hanno avuto la notizia Rosso e Gasparri. Strano che si siano accorti solo adesso dell'esistenza di una denuncia. Ricordo anche che la procura ci ha chiesto gli audio inediti sulla vicenda, anche quelli relativi a Gilioli, perché c'è un'utilità dal punto di vista investigativo".
L'indagine riguarda un servizio trasmesso nella puntata di Report dell'8 dicembre 2024, in cui è stato diffuso un audio di una telefonata tra l'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e sua moglie, Federica Corsini. L'audio riguardava la nomina di Maria Rosaria Boccia come consulente politico al Ministero della Cultura.
Il reato contestato ai due giornalisti è quello di "interferenze illecite nella vita privata" (articolo 615-bis del Codice Penale), a seguito di una querela presentata da Federica Corsini. Secondo l'accusa, la diffusione dell'audio violerebbe la privacy della coppia. Tuttavia, la difesa dei giornalisti, come emerge dalla memoria presentata dal loro avvocato, sostiene che l'audio, pur breve (pochi secondi), fosse di interesse pubblico. Le parole di Federica Corsini nell'audio rivelano infatti che fu proprio lei a opporsi alla nomina di Boccia come consulente, dopo aver scoperto una relazione sentimentale tra suo marito, il ministro Sangiuliano, e la stessa Boccia. Questo elemento rende la vicenda rilevante per l'opinione pubblica, poiché coinvolge questioni di trasparenza e conflitti di interesse nella gestione di incarichi pubblici.
"La notizia della denuncia della signora Corsini, moglie di Sangiuliano, nei confronti di Report - ha scritto Ranucci - risale a dicembre scorso - ha scritto il conduttore di Report - ed era già nota, e premesso che il ‘garantista’ Rosso parla di avviso di garanzia quando a noi non è stato ancora notificato, vale la pena ricordare alcuni fatti: si tratta di un audio di pochi secondi estrapolato da ore di conversazioni, quelle si gossip, che riporta l'essenzialità di una notizia di grande interesse pubblico che ha portato a uno scandalo internazionale e alle dimissioni di un ministro. L'audio che ha trasmesso Report della telefonata tra l'allora ministro Sangiuliano e la consorte era stato registrato da Maria Rosaria Boccia con la consapevolezza dello stesso ministro, come detto dal suo stesso avvocato. In quell'audio di pochi secondi c'è la prova che Sangiuliano ha stoppato il contratto a Maria Rosaria Boccia perché chiesto perentoriamente dalla moglie, e non per presunti conflitti come dichiarato in un'intervista al tg1. Infatti subito dopo quella telefonata Sangiuliano invia un sms al suo capo di Gabinetto nel quale chiede di sospendere l'ter. Inoltre su questa vicenda il consiglio di disciplina dell'ordine dei giornalisti ha già archiviato la mia posizione. E dunque a differenza di garantisti a fasi alterne, ho sempre fiducia nell'operato della magistratura che proprio oggi ha archiviato la denuncia nei nostri confronti dello stragista e terrorista nero Luigi Ciavardini".

Foto © Imagoeconomica 

ARTICOLI CORRELATI

Report, nuova stretta della Rai: Ranucci perde la delega per le trasferte

Provvedimento disciplinare Rai contro Sigfrido Ranucci: ''E’ la prima volta in 27 anni''

Ranucci: ''Lotteremo contro i tagli ai palinsesti, questa non è la Rai che ho conosciuto''

Ranucci: ''Informazione in pericolo, vogliono un oblio di Stato''

  

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos