Una serie di blitz contro il traffico di droga in Italia, con sequestri milionari e decine di arresti tra Livorno, Roma, Irpinia, Andria e Salerno.
Oggi la Guardia di Finanza di Livorno ha intercettato oltre due tonnellate di cocaina pura (1.800 panetti) in un container dal porto di Guayaquil, Ecuador, nascosto tra cacao sulla nave Mersin Express. Valore stimato: 500 milioni di euro. Coordinata dalla DDA di Firenze e dalla Procura di Livorno, la droga è stata distrutta. ‘Libera’ in un comunicato ha sottolineato i 37 casi di criminalità al porto negli ultimi tre anni, spesso legati alla ‘Ndrangheta (clan Molé, Piromalli, Alvaro, Crea).
Il narcotraffico è da tempo un affare anche dentro le carceri: ieri la Squadra Mobile di Avellino ha arrestato cinque persone ad Altavilla Irpina per traffico di stupefacenti. Il gruppo, diretto da un detenuto tramite cellulari forniti dalla moglie, è stato smantellato dalla DDA di Napoli (pm Woodcock e Iglio), con 252 mila euro sequestrati.
Sempre ieri, nella notte dell’8 aprile, a San Basilio, 200 agenti hanno arrestato sei membri del “clan della coltellata”, guidato da Maurizio Pupillo (66 anni), con 25 perquisizioni. Collegato ai Marando (‘Ndrangheta), gestiva uno spaccio h24 di cocaina, hashish e marijuana. Sequestrati 50 mila euro e droga (3,5 kg cocaina, 500 g marijuana, 100 g hashish).
E poi ancora: i finanzieri di Bari hanno confiscato beni per 2 milioni di euro a quattro condannati per traffico di droga, con base ad Andria e rifornimenti da Calabria e Spagna. Colpiti immobili e aziende alimentari.
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