Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.



Il fondatore di Libera a Repubblica delle Idee: “I rapporti con la politica sono diffusi, disincantati e pragmatici

"Andate a vedere cosa dice il procuratore dell’Antimafia per capire quale sia la situazione della criminalità organizzata in Italia: i rapporti con la politica sono diffusi, disincantati e pragmatici. La corruzione oggi è la vera patologia nazionale e le mafie sparano meno ma sono più potenti di 32 anni fa”. A dirlo è Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, dal palco di Repubblica delle Idee a Bologna. Il sacerdote, intervenuto assieme al senatore Luigi Manconi all'evento “Liberi di scegliere, l’antimafia dei diritti”, moderato da Alessandra Zinniti, ha lanciato così un appello ai cittadini: "Come mai dopo 170 anni di unità nazionale siamo ancora a parlare di mafia? Come mai sono così potenti, con nuovi mezzi e nuovi metodi? Delegare al grande lavoro dei magistrati e delle forze di polizia non basta. Serve uno scatto. Non è sufficiente essere cittadini a intermittenza ma bisogna essere più responsabili".

ARTICOLI CORRELATI

Don Ciotti: ''Mafia e corruzione due mali da estirpare''

Don Ciotti: ''Nella lotta alla mafia torna l'indifferenza, così si rischia di normalizzare il crimine''

Don Ciotti: ''Preoccupato per atti che demoliscono lotta a mafia''

Don Ciotti: ''Mafia gode di sostegno passivo. Non possiamo essere indifferenti''

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos