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di AMDuemila
Indagato anche sindaco di Scorrano Guido Nicola Stefanelli

Questa mattina i Carabinieri del Comando provinciale di Lecce hanno eseguito 30 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip su richiesta della locale Dda, di cui 19 in carcere e 11 arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti soggetti indagati, a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, danneggiamento seguito da incendio, detenzione abusiva di armi e di materie esplodenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione, minaccia aggravata, porto abusivo di armi e sequestro di persona e violenza privata. L’operazione denominata “Tornado” è riuscita a sgominare quella che poteva considerarsi a tutti gli effetti un’associazione criminale emergente dell'area magliese, con connessioni e ramificazioni estese anche ad altri influenti sodalizi mafiosi della Sacra corona unita dell'area salentina.
Il nome del blitz trae origine dalla marca di petardi i quali venivano modificati e potenziati dai sodali per creare dei veri e propri ordigni esplosivi, di cui il clan poteva contare di una illimitata disponibilità grazie a una ditta di fuochi d'artificio di Scorrano (Lecce).
Tra gli arrestati, nell’indagine condotta dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Maglie (Le) dal settembre 2017, emerge il nome di un boss di spicco della Sacra Corona Unita ed è stato inoltre indagato per concorso esterno in associazione mafiosa il sindaco di Scorrano, Guido Nicola Stefanelli. Il primo cittadino, secondo gli inquirenti, avrebbe promesso agli appartenenti del clan nascente l'aggiudicazione di appalti e servizi pubblici, in particolare la gestione del parco comunale 'La Favorita' con annesso chiosco bar. Nonché la gestione dei parcheggi comunali, impegnandosi a superare gli ostacoli burocratici e amministrativi connessi alle procedure di aggiudicazione, ottenendo come contropartita il sostegno del clan delle competizioni elettorali alle quali era interessato.

Foto © Imagoeconomica

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